Il virus viaggia sulle mail di Libero

Attacco informatico, in campo azienda trevigiana per respingerlo
.... - COMMENTA SU WWW.MATTINOPADOVA.IT. Una quindicenne si e' inventata una tragedia per evitare gli esami
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TREVISO. I pirati informatici attaccano la posta elettronica di Libero.it: scende in campo l’azienda trevigiana per “tappare” la falla. Sono centinaia gli account di posta elettronica violati a partire dalla mezzanotte di martedì. Le segnalazioni si moltiplicano di minuto in minuto, con denunce pervenute a diversi uffici della polizia postale. La Yarix, società con sede a Montebelluna, leader in Italia nella sicurezza informatica, è in campo per arginare il problema. Secondo le prime ricostruzioni il virus, diffusosi già in modo massiccio fra gli account libero.it, spedisce una mail con un link a un sito pornografico a tutti i contatti presenti nella mailbox. Se cliccato, quel link infetta tutti i pc che si collegano, arrecando danni notevoli a privati e imprese. Il cambio di password dell’account e-mail non risulta essere una controffensiva sufficiente: anche una volta messa in atto questa azione, il virus continua a essere operativo nell’account e a farsi strada nel pc infettato. «Siamo di fronte a una violazione su larga scala», commenta Stefano Meller, direttore del reparto tecnico di Yarix che si sta occupando del caso, «una procedura che assomiglia molto a quella subita dagli account Gmail qualche mese fa, da ricondursi quindi ad organizzazioni di cyber-criminali. Al momento non sono pervenute comunicazioni ufficiali da parte del provider Libero, possiamo solo ipotizzare che il fenomeno sia da imputare a eventuali “backdoor” installate a insaputa delle vittime. Più grave sarebbe se lo stesso portale di Libero fosse alle prese con un problema di violazione dei sistemi. Di certo possiamo solo dire che i numeri degli utenti infettati sono destinati ad aumentare vertiginosamente: per questo stiamo diffondendo la notizia dell’attacco in modo massiccio», conclude Meller. Le cause del problema su larga scala saranno approfondite nel corso delle prossime ore. Nel frattempo, meglio ricordare le buone pratiche per non incorrere nel nuovo virus: non aprire e-mail sospette, aggiornare l’antivirus e il sistema operativo, cambiare la password dell’account mail e del pc. In caso di anomalia, rivolgersi immediatamente agli uffici di polizia postale della propria provincia segnalando la situazione. (f.p.)

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