Aeroporto, maxi-sforamento dei voli

A fine novembre erano 17.159 contro il limite di 16.300. Ma il numero di passeggeri diminuisce
Di Federico Cipolla

Save e Aertre non hanno rispettato il limite di voli imposti dal Ministero dell’ambiente.

Dal Canova al 31 novembre sono atterrati e decollati 17.159 aerei, ben al di sopra del limite di 16.300 fissato nel 2007. Le cifre di Assoaeroporti sono impietose: per il quinto anno su sei da quando è stato fissato, a Treviso il limite non viene rispettato.

Mancando ancora i dati relativi a dicembre, è probabile che il Canova si avvicini a quota 19.000 entro la fine dell’anno. I passeggeri sono stati fino ad ora 2.043.481. Un calo netto per Treviso, circa del 7 %, in linea però con il trend nazionale, che non ha comunque scongiurato un nuovo sforamento. Con buona pace dei cittadini, in particolare quelli del quartiere di San Giuseppe, e del Comune di Quinto che da tempo chiedono il rispetto dei 16.300 voli annui.

Save ha sempre ribadito di non ritenere valido il limite, in quanto sarebbe emerso solo da un ricorso al Tar che riguardava altri dettagli dell’aeroporto.

Ma a sgombrare il campo da ogni interpretazione ci ha pensato il Ministero dell’Ambiente, nel maggio scorso, inviando una diffida alle due società che gestiscono il Canova. Da Roma avevano poi aggiunto che si sarebbero riservati «la valutazione in merito l’adozione di ogni azione di tutela degli interessi ambientali».

Sempre nella stessa occasione il Ministero avevo chiesto nuove informazioni ad AerTre e a Save in merito alla gestione del Canova.

«È necessario acquisire chiarimenti dalla società in merito all’andamento dei voli dello scalo nel periodo 2007-2012 e alle eventuali infrastrutture realizzate, al fine di valutare se l’eventuale superamento del numero dei voli possa aver prodotto impatti ambientali significativi sul territorio», si leggeva nella diffida inoltrata dal governo.

Ma fino ad ora la questione sembra essersi arenata. A sbloccarla potrebbe essere un nuovo esposto del comitato No Aeroporto.

Alla Procura di Treviso i cittadini si erano rivolti proprio nel 2012, a seguito dell’ennesimo sforamento del limite di 16.300 voli all’anno, chiedendo l’intervento della magistratura.

Quell’anno sono stati 20.279 i movimenti aerei da e per lo scalo trevigiano, ma il limite sancito è stato superato anche nel 2007 (19.140), nel 2008 (19.435), nel 2009 (19.453) e nel 2010 (22.672). Solo nel 2011 i movimenti aerei erano stati regolari, ma per sei mesi il Canova era stato chiuso per lavori e quindi il dato non viene ritenuto significativo.

Da fine ottobre inoltre si attende la pubblicazione delle motivazioni per cui la commissione Via del Ministero ha bocciato il progetto per l’ampliamento del aeroporto.

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