Ferrovia della Fonda Quattro sindaci chiedono il vincolo
MONTEBELLUNA. I comuni di Montebelluna, Volpago, Giavera e Nervesa hanno presentato istanza alla direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto il riconoscimento della vecchia ferrovia come sito di interesse culturale. Tale riconoscimento comporterebbe il vincolo che impedirebbe trasformazioni e demolizioni dei manufatti e quindi la conservazione del sito, che nelle intenzioni delle quattro amministrazioni comunali dovrebbe diventare una pista ciclopedonale da Montebelluna a Nervesa. E non più quindi la circonvallazione. «Non è più prevista con la Pedemontana» spiega il sindaco Marzio Favero «Lì, come amministrazioni comunali e consorzio del Montello, abbiamo chiesto alle ferrovie di avere il diritto di superficie per poter realizzare la pista ciclopedonale». Quando è nata l'idea di utilizzare l'ex ferrovia, avevano pensato all'acquisizione del sedime, costava però troppo e così hanno avviato le trattative per avere il diritto di superficie. Tutte e quattro le amministrazioni confermano il progetto. «Per noi rimane valido» dice il nuovo sindaco Fabio Vettori. Le ragioni che hanno indotto a chiedere il vincolo dell'interesse culturale per l'ex ferrovia risiedono nella sua storia. La linea ferroviaria fu realizzato in base ad un progetto che già dal 1912 un comitato composto, tra gli altri, anche dai sindaci dei comuni di Montebelluna e di Conegliano, aveva proposto alle autorità politiche delle zone interessate. Il 25 maggio 1916 la linea venne aperta all’esercizio solo per i treni militari ed il tratto in “trincea” denominato “La Fonda” realizzato a Montebelluna durante la guerra, aveva carattere strategico ai fini della protezione dei treni dalle incursioni aeree. (e.f.)
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








