Medicina integrata, appello a Zaia
CONEGLIANO. Appello a Luca Zaia per la medicina integrata al De Gironcoli. «Ci sono i medici, ci sono i soldi, ma il progetto non parte per volontà politica» dichiara Salvatore Cauchi, presidente regionale Snami, sindacato medici di base. Un progetto in grado di garantire ai pazienti del Coneglianese un servizio aggiuntivo di 12 ore ogni giorno, annunciato da tempo ma che non riesce a decollare. Al De Gironcoli ci sarebbero già gli spazi, peccato che la Regione non stanzi i soldi (circa 300 mila euro): «Ci hanno detto che quei soldi ci sono, ma poi hanno tirato indietro la mano. Siamo stufi, cercheremo di risolvere il problema parlando direttamente con Zaia» annuncia Cauchi, che nelle ultime settimane ha effettuato più di un viaggio a Venezia. «Non è colpa dell’Usl7, che sarebbe d’accordo con questo progetto, ma della Regione che sta nicchiando». Sono 12 i medici pronti a prestare servizio aggiuntivo al De Gironcoli, affiancando la loro attività ambulatoriale. Ma è chiaro che non possono pagare di tasca propria l’avvio del servizio (come fecero i loro colleghi dell’Utap di Follina, oggi a un passo dalla chiusura per difficoltà finanziarie). «La medicina integrata è solo la punta dell’iceberg» spiega Cauchi «ci sono altri servizi pronti a partire, ma è tutto bloccato. Peccato, l’accorpamento dei medici e gli altri nostri progetti sarebbero una rivoluzione della sanità, utile a tutti, Certo non possiamo rimetterci di tasca nostra». Del progetto di medicina integrata iniziarono a discutere sindaci e medici con l’ex direttore Claudio Dario. Oltre al De Gironcoli, dovrebbe coinvolgere la sede dei poliambulatori di Farra di Soligo, dove però la partita è più complicata: in ballo c’è un problema di spazi e la chiusura dell’accordo di programma tra Comune, Ipab e Usl7.
Andrea De Polo
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