Digitale, riparte la task force dell’Ipsia

CASTELFRANCO. Digitale oscurato da cellulari e tablet, nuova task force degli studenti dell'Ipsia Galilei. Decine di canali del digitale terrestre potrebbero essere oscurati. L'allarme è lanciato...

CASTELFRANCO. Digitale oscurato da cellulari e tablet, nuova task force degli studenti dell'Ipsia Galilei. Decine di canali del digitale terrestre potrebbero essere oscurati. L'allarme è lanciato dal gruppo di lavoro digitale formato dai ragazzi dell'Ipsia Galileo Galilei impegnati nella campagna Sos Digitale. Come mai? Colpa del 4G, nuova tecnologia di trasmissione dati utilizzata dai cellulari di ultima generazione (smartphone) e dai tablet. Un sistema di trasmissione dati che utilizza le stesse frequenze su cui trasmette il digitale terrestre. Una sovrapposizione di frequenze che potrebbe portare inevitabilmente alla perdita di parecchi canali. «L’avvento del 4G, Lte, è una rivoluzione per i possessori di smartphone e tablet», spiega il professor Daniele Pauletto, docente all'Ipsia e coordinatore del progetto Sos Digitale, «Lte sta per Long term evolution e costituisce un’evoluzione degli standard di telefonia mobile. Dall’attuale Umts o 3G si passerà al 4G che consentirà di raggiungere una potente velocità di connessione fino a 102 Mps, 10 volte maggiore dell’Adsl di casa. Con gli smartphone ,il traffico dati mobile è raddoppiato in un anno con un boom per i video. I video trainano la crescita del traffico a sua volta abilitato dalla crescente diffusione degli smartphone, che rappresentano più del 40% del mercato globale dei cellulari. I gestori telefonici si sono lanciati nella caccia alle frequenze per rispondere alla crescente domanda degli utenti che usano smartphone e tablet e per introdurre il nuovo sistema di connettività, il 4G, che "viaggia" sulle stesse frequenze del segnale tv digitale, 800 Mhz. Questo passaggio però non si sta rivelando indolore. A Padova, dove il passaggio sta già avvenendo, sono numerosi i casi di sovrapposizione tra i due segnali, quello televisivo e quello 4G, con conseguente oscuramento del primo». A Castelfranco il passaggio avverrà nei prossimi mesi. I rischi di questa evoluzione sono stati oggetto di studio da parte degli studenti Ipsia e saranno presentati sabato nel corso di un convegno che si svolgerà nell’istituto organizzato con Confartigianato e Arca Cna. Parteciperanno tecnici Rai, Mediaset, delle televisioni regionali e diverse aziende del settore, antennisti e operatori.

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