Zanzotto col Wwf: no ai pesticidi sui vigneti

Il poeta è il primo firmatario del manifesto contro i fitofarmaci sulle colline del prosecco
Il poeta Andrea Zanzotto e il presidente del Wwf Alta Marca Luciano De Biasi
Il poeta Andrea Zanzotto e il presidente del Wwf Alta Marca Luciano De Biasi
 PIEVE DI SOLIGO.
Anche Andrea Zanzotto sposa la causa ambientalista contro l'uso di pesticidi ed erbicidi nelle colline, sui vigneti del prosecco Docg. Alla soglia dei 90 anni, il poeta è tra i soci fondatori del comitato locale Wwf battezzato «Alta Marca». La nuova associazione, presieduta da Luciano De Biasi, opererà nell'area pedemontana tra Conegliano, Valdobbiadene e Vittorio.
 Già in prima fila nelle battaglie per la tutela della propria terra e della memoria naturale tra Piave e Cansiglio, Andrea Zanzotto (90 anni il prossimo 10 ottobre) è tra i ventidue soci fondatori che lo scorso 12 luglio hanno firmato l'atto costitutivo della associazione Wwf «Alta Marca». Una semplice firma, ma che per il neonato direttivo ambientalista ha il valore di un testimone da raccogliere e da tramandare alle prossime generazioni secondo i principi della organizzazione mondiale. «La tutela dell'ambiente della nostra terra profuso da sempre e senza risparmio di energie da Zanzotto è noto universalmente - sottolinea il neopresidente, Luciano De Biasi - Per questo siamo orgogliosi e fieri che sia fra noi. Dei suoi insegnamenti e del suo esempio ne faremo tesoro e cercheremo strenuamente di esserne degni». Accanto a De Biasi, 61 anni, agricoltore pievigino, siederà il vicepresidente Luciano Bortolamiol, 48 anni, insegnante di Vidor, già attivo con il gruppo Martin Pescatore. Sono stati eletti consiglieri del Wwf «Alta Marca» anche i soci fondatori Guido Bertella, Barbara Frezza, Alessandra Maccagnan, Gianluigi Salvador e Rosangela Zampieri. «Agiremo con autonomia operativa e decisionale, nel rispetto della missione del Wwf - precisa De Biasi - Attraverso la nuova associazione tutti i cittadini avranno la possibilità di segnalare tempestivamente i problemi ambientali della propria zona di residenza ed avere un interscambio di informazioni continuo». Il primo obiettivo sarà collaborare per l'aggiornamento periodico del regolamento di polizia rurale appena approvato dai 15 Comuni dell'area del prosecco Docg.

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