Ascopiave, sospeso il direttore Gildo Salton
Rivoluzione ai vertici del colosso del gas: lettera di contestazioni all’uomo del Pdl, avrà 5 giorni per rispondere. Il cda ha azzerato tutte le deleghe

La sede Ascopiave di Pieve di Soligo
TREVISO. Ieri il cda Ascopiave impugnando il contratto di lavoro ha sospeso Gildo Salton, direttore generale della società. Salton entro 5 giorni riceverà una lettera di contestazione dall'azienda, poi potrà controreplicare. Se non sarà convincente, potrebbe scattare il licenziamento. Tutte le sue deleghe sono passate a Fulvio Zugno. Terremoto Ascopiave. Un terremoto che sposta definitivamente il timone del potere di Ascopiave in mano alla Lega, già a capo della maggioranza dei Comuni associati e dello stesso cda (ha 3 uomini su 5, a parte l'azzurro Salton e Massimo Colomban, che rappresenta i soci privati).
Ieri è stata una giornata d'inferno: in tarda mattinata il consiglio di amministrazione Ascopiave ha sospeso il direttore generale Gildo Salton, che a giorni riceverà anche una lettera di contestazione (dato che è dipendente a tempo indeterminato della società) anche per essere stato assente ingiustificato al precedente cda, che prevedeva l'azzeramento delle sue deleghe, passate ieri tutte in mano al nuovo presidente Ascopiave, il leghista Fulvio Zugno, che è diventato anche amministratore delegato. Dopo aver ricevuto la lettera, Salton dovrà presentare al cda una memoria difensiva, che se non convincerà i vertici della società potrebbe portare al suo licenziamento, con conseguente mega-causa davanti al giudice del lavoro.
Sempre ieri, nel pomeriggio, è scattata la riunione fiume dei legali di Ascopiave, per evitare appunto cause milionarie. Perché il contratto che a gennaio l'ex presidente Ascopiave Salton si è cucito addosso in qualità di nuovo direttore generale parla chiaro: se la società ne depotenzia senza giustificazione deleghe e ruolo, Salton può innescare una guerra legale che costerebbe ad Ascopiave almeno 3 milioni di euro. In un clima teso e blindato degno del Kgb dei tempi d'oro, quanto a segretezza, ieri mattina nel consiglio di amministrazione di Ascopiave è andata quindi in scena la fine dell'era-Salton: il direttore generale del colosso del gas di Pieve di Soligo è stato privato di botta di tutte le deleghe, passate alla nuova figura di presidente-amministratore delegato Fulvio Zugno. Completata così la feroce presa di potere della Lega in Ascopiave, cabina di regia tra le più ambite della Marca. Strategia e gestione ordinaria del colosso del gas passano quindi a Zugno.
Ieri l'Ascopiave della nuova «era Carroccio» ha cominciato a gettare le basi per la rottura dei rapporti con Salton, che è anche consigliere di amministrazione Ascopiave e presidente di Asco Holding. La Lega in prima battuta ha cercato un compromesso con Salton, dato che il suo contratto prevede una risoluzione pari a 66 mensilità: tra una cosa e l'altra - compresi i contributi previdenziali - l'uscita di scena anticipata, e non giustificata, di Salton costerebbe appunto 3 milioni di euro ad Ascopiave, metà dei quali finirebbe in tasca a Gildo. Ma evidentemente la trattativa si è arenata.
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