Il centrosinistra contro Garbellotto sceriffo «Serve una svolta vera»

Giannelloni: «Aggressioni e vandalismo si ripetono da anni» Ferraresi: «Invito Zaia a essere più umile e aspettare il voto»
Diego Bortolotto

CONEGLIANO

«Conegliano non ha bisogno di uno sceriffo, ma di programmi e progetti concreti»: dopo la presentazione del candidato sindaco di Lega e Fratelli d’Italia Piero Garbellotto, la civica “Noi per Conegliano” passa al contrattacco. Il centrosinistra è critico: «Sicuramente lo sponsor (il presidente regionale Luca Zaia ndr) è di tutto rilievo» osserva Isabella Gianelloni, esponente Dem della lista Noi per Conegliano «ma si è parlato alla pancia. A Conegliano non serve uno sceriffo, non è a suon di sberle che si fa sicurezza. Cerchiamo di dare la giusta dimensione agli episodi, certo gravi e che si ripetono da anni, da aggressioni ad autisti delle corriere agli atti di vandalismo in centro, ma non è la criminalità il problema principale della nostra città, Conegliano non vive nel terrore».

Noi per Conegliano, che raccoglie in una civica senza simboli Pd, M5s, Italia Viva, Europa Verde, Azione, nei prossimi giorni presenterà il proprio candidato. «Una delle caratteristiche per essere un “sindaco di tutti” è l’umiltà» afferma Alberto Ferraresi, già capogruppo pentastellato, «Al governatore Zaia che ha già proclamato sindaco Garbellotto dico che ci vorrebbe umiltà e aspettare l’esito delle urne. Alle parole devono seguire i concetti, bisogna iniziare a ragionare di programmi, non di sceriffi. Noi lo stiamo facendo, iniziando a portare proposte, abbiamo aperto un canale Youtube realizzando incontri. Con il gruppo urbanistica, io sto esaminando le aree verdi da valorizzare anche per il turismo».

Con Lega e Fdi si è schierata una parte del centro di Conegliano. «Mi ha sorpreso la presa di posizione dei Popolari, quelli che dovrebbero rappresentare i “democristiani”», aggiunge Ferraresi, «Sono passati con la Lega e la destra, una scelta d’opportunità. Certi presidenti di associazioni pubblico-private poi dovrebbero eticamente astenersi dall’essere coinvolti».

Il riferimento è a Patrizia Loberto, la presidente di Conegliano in Cima, l’associazione di cui è partner anche il Comune. Il presidente Zaia durante il suo discorso ha definito la Loberto il “mastino”: «Patrizia mi raccomando tratta con cura Piero», la battuta del governatore. Nell’altro centrodestra, quello di “Conegliano Avanti Tutta” con candidato Fabio Chies, una stoccata di fioretto verso Piero Garbellotto è arrivata dallo stesso Chies. «Per correre bisogna essere abituati a fare fatica, l'impegno per premiare deve essere continuativo» ha scritto Chies ieri sui social, un messaggio da podista e politico, «Non chi comincia ma chi persevera». —



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