Assegno ponte a 40 mila autonomi Aiuti anche alle partite Iva con figli

Bernardi (Confartigianato): «Finalmente un sostegno per le famiglie delle nostre realtà artigiane»
Andrea De Polo

Per la prima volta anche gli artigiani e i lavoratori autonomi della provincia di Treviso avranno diritto all’assegno per il nucleo familiare, o meglio, al cosiddetto “assegno ponte”, misura temporanea entrata in vigore lo scorso primo luglio che confluirà poi nell’assegno “unico” da gennaio. Cambiano le definizioni, non il contenuto: per la prima volta anche gli autonomi avranno diritto a un sussidio per i figli minori a carico. E per la Marca non è una novità di poco conto: sono circa 40 mila gli autonomi che ne potranno beneficiare, una platea che si somma a quella dei percettori dell’assegno nucleo familiare.

come funziona

Gli importi vanno da poche decine di euro (reddito Isee superiore a 25 mila euro e uno o due figli a carico) ai 217,80 euro al mese per figlio nella situazione estrema di reddito Isee non superiore a 7 mila euro l’anno e almeno tre figli minori a carico. In Veneto circa il 20% del milione e 248 mila famiglie con figli ha fonti di reddito da lavoro autonomo. Declinato su Treviso, si tratta quindi di 40 mila lavoratori autonomi che avranno diritto al nuovo strumento. L’assegno è stato denominato “ponte” perché è una misura di passaggio tra gli Anf (Assegni nucleo familiare) e il nuovo assegno unico, che partirà solamente dal prossimo 1° gennaio 2022. La misura temporanea è entrata in vigore il primo luglio e varrà fino al 31 dicembre 2021, e sosterrà le famiglie con figli minori di artigiani e lavoratori autonomi che finora non hanno potuto usufruire di alcun sussidio. I requisiti principali per richiedere il sussidio sono avere figli a carico di minore età, essere cittadino italiano, comunitario o extra Ue, essere in possesso di un Isee non superiore a 50 mila euro. Sono diversi i centri di assistenza fiscale, presso sindacati o associazioni di categoria, ai quali si può inoltrare la domanda per l’assegno.

soddisfazione di confartigianato

«Guardiamo positivamente a questa novità» commenta il presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, Oscar Bernardi, «l’aver esteso al mondo artigiano questa soluzione di welfare, riservata tipicamente ai lavoratori dipendenti tramite gli assegni per il nucleo familiare, è indice di consapevolezza che l’intero tessuto familiare deve essere sostenuto. Il sostegno della famiglia è finalmente ampliato la sua platea anche alle famiglie degli artigiani che hanno i medesimi diritti di quelle dei dipendenti». L’erogazione avviene mediante accredito sull’Iban del richiedente oppure con un bonifico domiciliato. In caso di affido condiviso del minore, l’assegno può essere accreditato in misura pari al 50% sull’Iban di ciascun genitore. Gli artigiani, infine, possono presentare la domanda in modalità telematica all’Inps rivolgendosi al patronato Inapa della Confartigianato, fissando un appuntamento in una delle sedi associative. —



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