Il comune di Oderzo pagherà asili e materne a una parte di famiglie bisognose

La giunta intende stanziare 15 mila euro per le rette. «Sarà anche un piccolo contributo contro la denatalità»

ODERZO. Un fondo da 15 mila euro per dare un primo aiuto ai genitori che lavorano, un contributo alle spese per asilo o nido, primo passo per tentare di invertire il calo delle nascite. È il progetto che la giunta di Maria Scardellato intende attuare la prossima settimana: sindaca e assessori ne hanno discusso lunedì in giunta e hanno trovato una quadra che andrà messa nero su bianco.

«Siamo consapevoli del fatto che 15 mila euro non risolvono certo il problema, ma vogliamo fare il possibile per favorire le politiche contro la denatalità. Ne stiamo ragionando anche in ambito Ipa», dice Scardellato.

L’idea della giunta è di assegnare gli aiuti alle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano e che abbiano figli in età prescolare, ovvero da 0 a 5 anni. Il bonus sarà legato all’Isee e probabilmente l’asticella verrà posizionata fino al valore di 18 mila euro. «La denatalità è un problema che fa spavento. Questa è un’azione che incide fin là, ma bisogna fare qualcosa per risolvere una questione da affrontare a livelli più alti», prosegue Scardellato.

Oderzo in passato aveva previsto bonus simili, ma al momento dell’insediamento dell’attuale amministrazione questi non erano più in vigore. La pandemia ha accentuato poi un problema già esistente nel territorio: da una parte la denatalità, dall’altra il costo degli asili, impossibile da affrontare per una parte di famiglie. Se tra 2015 e 2019 (ultimo anno di cui si hanno dati nel sito del Comune) la popolazione di Oderzo è aumentata dell’1,8% passando da 20.292 a 20.668 residenti, al 31 dicembre 2019 erano solo 994 i bambini compresi fra 0 e i 5 anni residenti in città: gli over 80 erano 1607.

Soprattutto, a fronte di 160 nati nel 2019 erano morte 238 persone: nemmeno l’immigrazione aveva permesso di reggere il colpo, tanto che quell’anno Oderzo aveva perso 30 residenti rispetto all’anno precedente.

E poi i prezzi degli asili, che nei nidi si aggirano sui 550 euro mensili per il tempo pieno e sui 300 euro per il part time da 4 ore. Un po’ più bassi i prezzi per le scuole materne, che comunque richiedono una spesa media di 200 euro a famiglia. A sostenere parzialmente le famiglie interviene anche l’Inps, che eroga contributi che vanno dai 1.500 ai 2.500 euro annui. —



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