Dà un pugno in faccia alla moglie: persi 8 denti
motta
Parla di botte, minacce e offese per sei lunghi anni finché il giudice non l’ha allontanato da casa. È accusato di maltrattamenti in famiglia un 67enne di Motta (difeso dall’avvocato Marco Rebecca) e il suo processo arriverà a sentenza a fine ottobre. Il culmine dei maltrattamenti risale al 2014 quando l’uomo con un pugno solo fece saltare otto denti alla povera moglie, bersaglio di offese impronunciabili e di minacce quali “una volta o l’altra la testa ti vola”. Anni costellati da violenze psicologiche e fisiche con danneggiamenti di suppellettili e lancio di piatti e bicchieri contro la consorte. Anche il figlio minorenne sarebbe stato bersaglio di violenze con cinghiate e bastonate.
Nel corso dell’udienza di ieri, davanti al giudice Francesco Sartorio, sono stati sentiti gli ultimi due testimoni del processo per maltrattamenti. Il 22 ottobre la discussione e la sentenza. —
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