Coronavirus, Save annuncia: l'aeroporto di Treviso resta aperto

Nonostante il drastico calo di passeggeri dovuto all'epidemia, stimato fra il 65 e il 70 per cento. Saranno però richiesti gli ammortizzatori sociali per i dipendenti 
ZAGO AG.FOTOFILM TREVISO . AEROPORTO CANOVA ALLARME CORONAVIRUS
ZAGO AG.FOTOFILM TREVISO . AEROPORTO CANOVA ALLARME CORONAVIRUS

TREVISO. Non ci sarà, almeno per adesso, la temuta chiusura dello scalo Canova di Treviso a seguito del drastico calo di passeggeri seguito all'emergenza coronavirus. Durante l'incontro tenutosi oggi tra Save e i sindacati per discutere del futuro dello scalo trevigiano l'azienda aeroportuale veneziana ha assicurato l'intenzione di voler mantenere aperto l'aeroporto, che pur registra un calo di transiti tra il 65 e il 70%.

Per questa ragione, ha annunciato però l'intenzione di attivare percorsi di ammortizzazione sociale per i circa 500 lavoratori dello scalo, riconducibili a Save e ad Aertre, società attraverso la quale la società veneziana controlla l'aeroporto di Treviso. Tempi e tipologie di queste azioni verranno discusse la setimana prossima.

La possibilità di una sospensione temporanea dell'attività su Treviso potrebbe però arrivare nel caso di un ulteriore peggioramento del mercato turistico e solo nel caso si ammortizzabile con l'attività di Veneia.

"E' un monento critico, che va affrontato con massima responsabilità" ha detto Enrico Marchi, presidente Save,  plaudendo al dialogo positivo con le associazioni dei lavoratori, "noi intendiamo agire nell'interesse di tutti e valutando tutte le possibilità in gioco senza penalizzare nessuno. Nel caso di una chiusura del Canova, sarà comunque temporanea, ed è una procedura già stata sperimentata senza traumi in passato"

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