A Vittorio Veneto chiese aperte con le bancarelle: ci si può confessare al mercato

La forania vittoriese ha previsto la nuova opportunità da lunedì Don Alessio Magoga spiega: «Si faceva già in altre parrocchie»  

VITTORIO VENETO. La confessione è uno dei sacramenti meno frequentati ed è per questo che è invalsa l’abitudine, anche in diocesi di Vittorio Veneto, di aprire le chiese nelle mattinate di mercato, anziché aspettare i fedeli il sabato pomeriggio o la domenica. Lo fanno ovunque, da sempre. Lo si è fatto anche a Serravalle, cuore del mercato del lunedì.

Da lunedì scorso la forania ha deciso di aprire le cappelle del Piccolo Rifugio e di Casa San Raffaele. Fino a qualche tempo fa c’era un prete che, frequentando le bancarelle, non disdegnava di confessare, specie i giovani, se veniva richiesto, semplicemente appartandosi di qualche metro. Gli effetti si sono subito visti.

Al confessionale si sono presentati mezza dozzina di persone; solo apparentemente poche, con i tempi che corrono. «Questa opportunità – spiega don Alessio Magoga, responsabile della comunicazione diocesana - è stata decisa nella congrega dei preti della forania di Vittorio Veneto che ha voluto proporre quello che accade anche già da molto tempo in altre parrocchie, nelle quali ci sono sempre dei confessori in chiesa nei giorni di mercato.

Si tenga conto poi che la chiesa dei Frati, la meta più abituale per chi vuole liberarsi dei peccati compiuti, è chiusa il lunedì. Concretamente nei due luoghi previsti, Piccolo Rifugio e San Raffaele, situati in centro città, due sacerdoti a turno saranno a disposizione delle confessioni dalle 9 alle 11.30».

Ovviamente i preti restano sempre a disposizione e nelle chiese, a cominciare dalla cattedrale, si continua a confessare specialmente il sabato pomeriggio. Il fatto è che non tutte le parrocchie hanno un sacerdote o parroco residente. Non ce l’hanno Meschio, Salsa, Serravalle, quelle della Val Lapisina, e da qui le alternative, approfittando delle occasioni di maggiore concentrazione di persone.

A Conegliano, ad esempio, i confessionali dei Cappuccini si riempiono di penitenti il venerdì mattina, tanto che gli stessi frati aprono persino il parcheggio interno per ospitarli. È tradizione, in questa città, avere i confessori anche nella centralissima chiesa di San Rocco.

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