Electrolux senza crisi Investiti altri 32 milioni per 800 mila frigoriferi

SUSEGANA
È la definitiva ripresa. Electrolux, il gigante del freddo, supererà nel 2019 quota 800 mila frigo e nei prossimi due anni vi investirà 32 milioni, 12 in automazione (robot, per intenderci) e 20 sui nuovi prodotti e l’efficientamento energetico. È quanto scaturito dal confronto di ieri al Ministero dello Sviluppo economico, dove mancava solo l’ospitante, il ministro Luigi Di Maio. A fare le veci l’imperituro Gianpiero Castano, il vertice della multinazionale, con l’ad per l’Italia Ernesto Ferrario, l’assessore veneto al Lavoro Elena Donazzan, oltre alle delegazioni al completo dei sindacati Fim Fiom Uilm Ugl e del coordinamento Rsu di Gruppo, con il ritorno di Susegana dopo oltre un anno di assenza.
La crisi del 2014 è apparsa alle spalle; gli ammortizzatori sociali continueranno solo per gli stabilimenti di Solaro e Porcia, comunque in miglioramento. Il ministero ha però sollecitato il gruppo a una maggiore compensazione di organici tra stabilimenti vicini, in pratica fra Vallenoncello e Susegana per Porcia. Electrolux in Italia ha investito dal 2014 circa 150 milioni di euro e ne mette in conto altri 50 per l’anno prossimo. In 4 anni sono usciti 577 dipendenti dal gruppo di cui 190 a Susegana. Poco meno di 400 le assunzioni di professionalità, tutte nella Ricerca e sviluppo, di cui circa una cinquantina a Susegana. Ed ecco un altro elemento di novità per Susegana: i prossimi giorni di orario a 6 ore saranno gli ultimi, per tutto il 2019 sono programmate le 8 ore. Rimane il nodo delle flessibilità d’orario, alternative allo straordinario, che quest’anno ha visto una forte resistenza degli operai. Il sindacato ha posto nuovamente il tema delle assunzioni di operai come soluzione per affrontare i picchi produttivi, visto il sotto utilizzo delle linee e la cronica carenza di organici. Le poche assunzioni effettuate, una decina, hanno riguardato figure specialistiche: impiantistici, manutentori, modellisti e altre figure tecniche. Il reparto Pre-assiemi di Susegana, dove ci sono i lavoratori con problemi di salute, conta oggi 38 dipendenti, rispetto ai 109 del 2014.
Quanto ai volumi, sono previsti più di 800 mila pezzi, dunque sotto la soglia ipotizzata di 850 mila concordata nel 2014, ma il sindacato ricorda che Electrolux ha spostato in Ungheria circa 60 mila frigoriferi. Scelta che ha un impatto occupazionale negativo di circa 100 dipendenti. Il segretario generale Fim Cisl di Treviso, Antonio Bianchin, ha lasciato la sede del Mise dichiarandosi «molto soddisfatto per l’esito del vertice in quanto è una conseguenza coerente dei vari accordi conclusi in questi anni dal sindacato sui siti produttivi italiani» . Solo 4 anni fa, ad esempio, lo stabilimento di Susegana veniva dato per spacciato dal 2018 in avanti.
«L’incontro – riferisce l’assessore Donazzan – ha consentito di evidenziare che la realtà di Susegana è riuscita a raggiungere e a mantenere un congruo livello di produzione, tale da garantire la stabilità dell’attività produttiva e il mantenimento del tempo pieno per le sue maestranze». La situazione più difficile resta quella dello stabilimento di Solaro, ma – conferma Gianluigi Ficco della Uilm – il Mise ha assicurato il suo sostegno per scongiurare gli esuberi. Electrolux, intanto, ha acquisito altri due stabilimenti con circa 200 dipendenti uno che produce cappe di aspirazione per cucine e l’altro che produce macchine per granite. –
Francesco Dal Mas
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