Il re delle truffe vuole lo sconto di pena

Si svolgerà il prossimo 5 luglio presso il Tribunale di Treviso l’udienza con rito abbreviato per il re delle truffe Stefano Ramunni e il suo fido Chiaramonte Giovanni difesi entrambi dall’avvocato...

Si svolgerà il prossimo 5 luglio presso il Tribunale di Treviso l’udienza con rito abbreviato per il re delle truffe Stefano Ramunni e il suo fido Chiaramonte Giovanni difesi entrambi dall’avvocato Fabio Tuscano del Foro di Reggio Calabria. La vicenda che aveva visto i due protagonisti suscitò notevole clamore mediatico tanto da trovare l’interessamento ed il seguito costante del programma Le Iene in onda su Italia1 che appresa la scarcerazione dal carcere di Treviso si precipitò alla ricerca dei due prima presso la città di Padova e poi infine a Genova ove i due venivano nuovamente arrestati per non aver osservato il provvedimento del Giudice delle indagini prelimari di Treviso che aveva disposto per loro l’obbligo di dimora nel Comune di Milano.

L’arresto a Treviso risale allo scorso mese di gennaio quando una macchina dei carabinieri di Vedelago insospettita da un auto con due uomini a bordo e con lampeggiante blu di quelli in dotazione alle forze dell’ordine intimò l’alt. I due passeggeri qualificatesi come funzionari dello Stato del Vaticano con tanto di tesserino si opponevano decisamente al fermo dicendo ai militari di essere dotati di immunità diplomatica e che non poteva essere fatto nulla contro di loro e di lasciarli andare via.

Dai controlli effettuati in caserma venne fuori invece una realtà ben diversa con i due che non erano funzionari della città del Vaticano e nel vano dell’autovettura venne trovato un arsenale di documenti contraffatti, di carte di credito intestate ad altri soggetti, di attrezzature per formare documenti. I due venivano quindi associati alla casa circondariale S. Bona di Treviso in attesa del giudizio abbreviato su richiesta di immediato avanzata dalla Procura trevigiana.

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