Montello, muore un cane: ancora bocconi velenosi

Montebelluna. Tornano sul Montello i bocconi letali per i cani. Domenica scorsa a farne le spese rimettendoci la vita è stato Billy, meticcio di taglia media

MONTEBELLUNA. Tornano sul Montello i bocconi letali per i cani. Domenica scorsa a farne le spese rimettendoci la vita è stato Billy, meticcio di taglia media che viveva con la sua “famiglia umana” sulla presa XVII. A lanciare l’allarme, e a chiedere a tutti di fare attenzione, è l’associazione animalista “Gino Meraviglia”.

«Domenica i proprietari sono usciti con Billy per fare una passeggiata nella zona della presa XVII - spiega la presidente del sodalizio, Silvia Oricoli - Durante l’escursione il cane è stato lasciato libero dal guinzaglio per godersi senza costrizioni questo inizio di primavera nel bosco. I suoi accompagnatori non hanno notato nulla di strano durante il cammino, ma al ritorno a casa è iniziata l’agonia della bestiola. Ha iniziato improvvisamente a stare male. Dalla sua bocca usciva della bava e tremava tutto. I suoi proprietari non hanno avuto nemmeno il tempo di intervenire in emergenza per salvarlo: sono solo riusciti a farlo vomitare ma è morto subito dopo», continua Oricoli.

Tra l’inizio della passeggiata e la morte di Billy è passata al massimo un’ora e mezza. Lo scorso ottobre altri avvelenamenti di cani erano avvenuti sulla presa XV che si trova in territorio di Volpago. «Il fatto che questi episodi continuino è davvero molto preoccupante.

La nostra associazione li condanna nel modo più forte e categorico. C’è chi dice che si tratti di un attacco ai cacciatori ma mi voglio davvero augurare che non sia così perché colpire i cani per condannare i cacciatori sarebbe un atto incoerente ed estremamente grave», prosegue la presidente di Gino Meraviglia, «Si invita tutti, non solo in quella zona, a non liberare i cani perché il rischio è davvero alto», continua Oricoli, «Chiunque abbia informazioni, oltre a contattare le autorità può tranquillamente rivolgersi a noi anche in modo anonimo».

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