Ora Terna cancella l’elettrodotto

L’opera osteggiata dai sindaci sparisce dal piano strategico: «Non è prioritaria». Resta la stazione

VOLPAGO. Terna non ha alcuna intenzione di costruire l’elettrodotto da 380 kV trasversale al Veneto per collegare la nostra regione con l’Austria passando per diversi comuni del Trevigiano, compreso Volpago, dove è prevista l’installazione di una stazione elettrica di trasformazione che dovrebbe occupare una superficie di 80 mila metri quadri. L’elettrodotto in questione era stato previsto e poi stoppato nel periodo tra il 2008 ed il 2013. Il progetto della stazione di Volpago, compresa in un piano più generale di riassetto delle linee e il potenziamento dei piloni della parte bellunese dell’elettrodotto già in funzione che permette di posizionarvi cavi in grado di far transitare 380 kV, hanno fatto pensare a comitati ambientalisti e alle amministrazioni di 17 comuni della Marca, più quella veneziana di Scorzè, che tornasse d’attualità l’idea di costruire il contestato elettrodotto.

Ad avvalorare questa tesi c’era soprattutto la presenza dell’infrastruttura nel piano strategico di Terna per il 2017. Questo aveva portato a un’affollata assemblea pubblica mercoledì sera a Volpago alla quale hanno partecipato rappresentanti della stragrande maggioranza delle amministrazioni comunali coinvolte nel progetto dell’elettrodotto, presentato negli anni scorsi, e quelle interessate dal piano di riassetto nell’ambito del quale è prevista la stazione di Volpago. Durante la serata i Comuni hanno annunciato di stare lavorando assieme a un documento con cui chiedere ai ministeri dell’Ambiente, dell’Economia, delle Infrastrutture e dello Sviluppo economico, oltre che alla Regione, di imporre a Terna di bloccare l’elettrodotto. Tale stop però rischia di essere ridondante: l’azienda infatti annuncia di non voler costruire la contestata opera. «Non sarà realizzato nessun elettrodotto in interconnessione con l’Austria né una linea trasversale del Veneto da 380 kV», spiegano dall’azienda. La linea da 380 kV è si presente nel piano di sviluppo di Terna per il 2017, «ma ora è relegata nelle opere in valutazione ovvero non ha carattere prioritario», continuano dalla società. In questi giorni Terna sta lavorando al suo nuovo piano di sviluppo che sarà pubblicato nelle prossime settimane e sostituirà quello attuale. Sul suo contenuto le bocche sono cucite, ma dalla nuova versione dovrebbe sparire l’elettrodotto come chiesto dai sindaci.

La stazione di Volpago, per l’azienda, è invece necessaria alla linea locale. «Possiamo immaginare la rete elettrica nazionale come una rete stradale. L’area di Volpago è come se fosse servita da lunghe strade comunali congestionate dal traffico (reti a 132 kV) che hanno la fortuna di essere localizzate vicino a un’autostrada (reti 220kV e 380 kV). Per migliorare lo scorrimento del traffico ed eliminare gli ingorghi diventa necessario creare un accesso alla rete autostradale, ovvero realizzare un casello cioè la stazione», concludono da Terna.

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