A Treviso diventa virale il panevin con vessillo Pd. I Dem: odioso

Treviso.  Il panevin – canonico – ha in cima alla catasta da ardere, sul palo attorno cui è “costruita” la pira, una bandiera del Pd. E se poi l’immagine gira virale, dai post di Facebook agli smartphone, il 5 gennaio, il giorno del millenario rito, non ci sono tanti dubbi

TREVISO. Il panevin – canonico – ha in cima alla catasta da ardere, sul palo attorno cui è “costruita” la pira, una bandiera del Pd. E se poi l’immagine gira virale, dai post di Facebook agli smartphone, il 5 gennaio, il giorno del millenario rito, non ci sono tanti dubbi.

Fra chi ha alimentato il tam tam, ieri, molti esponenti della Lega, sindaci compresi (e anche altro centrodestra). E ha fatto scalpore il post della senatrice uscente Paola De Pin (eletta nel 2013 con i 5 stelle, poi passata al gruppo misto e infine in Gal- Direzione Italia), con un esplicito commento: «In Veneto è serata di falò, pronti andiamo».

Non c’è bisogno di interpretare. L’accostamento della bandiera al rogo ha innescato immediate reazioni, non solo tra i militanti di Pd e centrosinistra. Durissima la reazione in casa Pd, segno che il tam tam deve aver toccato anche smartphone e contatti Fb dei Dem trevigiani. Diversi big e amministratori del partito sono insorti.

«Le goliardate vanno bene finché non superano un certo limite, e il limite si supera quando il messaggio ironico lascia il posto a ricordi di tempi che speravamo archiviati nelle peggiori pagine della storia», ha detto ieri per tutti Giovanni Zorzi, neosegretario provinciale Pd, «Immaginare falò dove bruciano simboli e valori in cui si riconoscono migliaia di donne e uomini è un affronto ai principi della libertà e della democrazia di cui proprio quei simboli e valori sono espressione. Spero che la senatrice De Pin si renda conto di cos’ha evocato con quell'immagine. Auspichiamo, per il 2018 che la notte di questa epifania spinga lontano le faville di un esasperato clima di odio e intolleranza alimentato strumentalmente da chi non ha argomenti e idee da proporre con serietà per rendere il nostro territorio un posto migliore, più giusto e più sicuro per tutti».
 

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