«Più vigili urbani a presidio del cimitero»
San Lazzaro. Lo ha deciso il vicesindaco dopo l’episodio della donna pestata da un immigrato
Controlli e pattuglie della polizia locale al cimitero di San Lazzaro. Dopo il pestaggio di una donna, venerdì scorso, all’interno del campo santo, il vicesindaco Roberto Grigoletto ha chiesto una stretta alla polizia locale. Un luogo in cui di sorveglianza non ne dovrebbe servire, è diventato invece un cruccio per Ca’ Sugana, colpa anche della vicinanza con la caserma Serena. Va detto che già anni fa nel campo santo si erano verificati alcuni vandalismi, ma la frequenza di episodi di piccola criminalità o anche di sola mancanza di rispetto per un luogo simile, fino al culmine della violenza del 22 settembre, ha suggerito a Ca’ Sugana di intervenire più duramente. «Controlliamo già il cimitero», chiarisce il comandante della polizia locale Maurizio Tondato, «ma intensificheremo quei controlli, mettendo qualche agente in più e con qualche pattugliamento più frequente. Non diremo però quando, perché gli orari cambieranno».
La zona tra Treviso e Casier diventerà dunque una delle più controllate, visto che con la presenza dell’hub sono già frequenti le pattuglie dei carabinieri, e i controlli del 33esimo reggimento, che ha un squadra che sorveglia l’area tutto il giorno. «Quello che è accaduto il 22 settembre è un fatto grave che va condannato», aggiunge il vicesindaco, «ma il cimitero non è abbandonato. Da marzo la cooperativa Nova Facility con i suoi operatori tutti i giorni dalle 15 alle 18 controlla l’area. Ma faremo ancora di più, aumentando i controlli della polizia locale. È un luogo che va rispettato, quindi non accettiamo, oltre a un fatto grave come quello del 22 settembre, anche che vi si passi in bicicletta e che si tengano comportamenti irrispettosi».
Ad avere generato le prime richieste di intervento infatti era stato il fatto che i richiedenti asilo della Serena utilizzavano il cimitero come scorciatoia per raggiungere il centro in bicicletta, e come parco per trascorrere alcune ore. Problemi limitati grazie al controllo della cooperativa – durante la conferenza stampa del vicesindaco tre biciclette hanno attraversato il cimitero, ma erano tutte di tre donne italianissime – che presidia il cimitero tutti i giorni, e che evidentemente ha spiegato agli ospiti della caserma di non utilizzarlo impropriamente. Ma l’episodio di venerdì 22 è di altro tenore. Una lite che sarebbe nata nel contesto familiare, che ha fatto finire la donna all’ospedale con diverse ferite. Solo una volta arrivata la polizia l’uomo ha smesso di picchiarla. A segnalare per primo il fatto era stato Giancarlo Da Tos (Lega Nord) durante il consiglio comunale, cogliendo impreparata l’amministrazione, che dell’episodio non era stata informata dalle forze dell’ordine. «In consiglio Grigoletto ha detto che l’episodio non esisteva, ora fa retromarcia e addirittura annuncia nuovi controlli. Si dimetta», è l’attacco di Da Tos.
Federico Cipolla
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