Lutto a Ponte, addio a Corazza
Il geometra e storico aveva 74 anni. Ha scritto libri e saggi su caccia e tradizioni. Domani i funerali

PONTE DI PIAVE. Verranno celebrati domani pomeriggio alle 16, presso la chiesa parrocchiale di Levada di Ponte di Piave, i funerali del geometra Angelo Corazza. Aveva 74 anni ed era persona conosciutissima in tutto l’Opitergino-Mottense. Da tempo era costretto a sottoporsi a dialisi, ma tutto sommato stava ancora abbastanza bene; a stroncarlo improvvisamente nella notte di Ferragosto è stata una grave infezione batterica.
La triste notizia si è diffusa in poche ore in tutto il comune di Ponte di Piave; parole di sentito cordoglio sono state pronunciate l’altra sera, durante l’affollatissima sagra della Calderba, dal comitato organizzatore che giusto lo scorso anno lo aveva avuto ospite per la presentazione di un libro da lui stesso scritto. Angelo Corazza era, infatti, poliedrico nei suoi interessi. Oltre a essere stato un apprezzato professionista, verrà ricordato come un grande cultore della storia e delle tradizioni locali, appassionatissimo di numismatica e di collezionismo. Sua è una delle più ricche raccolte di cartoline d’epoca, pari forse a quella di Claudio Rorato altro storico di Ponte di Piave.
Negli ultimi anni, raggiunta la pensione, si era dedicato prevalentemente alla scrittura e aveva pubblicato numerosi libri. Il più importante, quello sulla storia del suo comune, in collaborazione con il compianto Mario Bernardi; tre interessanti ricerche storiche sono state dedicate alle contrade delle Fossadelle e Calderba, oltre che all’antica chiesetta di Levada, la frazione dove risiedeva e lavorava, anche se per un certo periodo ha gestito un secondo studio tecnico a Ceggia. Ma Angelo Corazza è stato, fin da giovanissimo, un profondo amante della natura e della caccia. Era stato tra i fondatori della rinomata riserva delle Fossadelle, che aveva poi gestito con competenza per molti anni in collaborazione con l’amico Mario Vascellari. Appassionato di cani da ferma aveva coltivato l’arte venatoria anche nei territori dell’ex repubblica della Jugoslavia. Nel 2015 aveva pubblicato un bel libro di racconti di caccia, che ripercorrevano le tappe della sua intensa vita, e da qualche tempo collaborava all’“Antologia della caccia” curata dal professor Renato Musumeci di Milano. Nel nuovo volume della collezione, che uscirà nel prossimo mese di dicembre, ci saranno alcuni saggi di Angelo a fianco di quelli redatti dai più importanti scrittori italiani del settore.
Il geometra scomparso aveva sempre vissuto a Ponte di Piave: originario della frazione di Negrisia, si era poi trasferito in quella vicina di Levada. Era conosciutissimo in paese e anche nei comuni limitrofi per aver progettato e realizzato, dagli anni ’60 in poi, centinaia e centinaia di appartamenti e abitazioni; da quando ha lasciato l’attività lo studio viene seguito dalla figlia Katia che è architetto. Lascia nel più grande dolore oltre alla figlia, la moglie Eddy, le sorelle, cognate e cognati, oltre a un grandissimo numero di amici.
Alvise Tommaseo
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso
Leggi anche
Video








