Striscione pro referendum in municipio, è polemica a Vedelago

Vedelago. Morao (Primavera Civica): fuori luogo, il municipio è la casa di tutti. Il vicesindaco Perin: è solo un invito al voto 
DeMarchi Vedelago striscione pro referendum appeso sul municipio
DeMarchi Vedelago striscione pro referendum appeso sul municipio

VEDELAGO. È sceso dalla balconata del municipio venerdì scorso e non è passato inosservato, diventando il protagonista del dibattito politico. È lo striscione che occupa tutto il poggiolo della casa comunale con un messaggio chiaro e univoco: “Referendum per l’autonomia 22 ottobre”, con tanto di leone di San Marco ovvero il vessillo dei veneti. Un invito ad andare a votare condiviso dall’intero consiglio comunale nella penultima seduta prima della pausa estiva. Ad accendere la miccia sull’opportunità dello striscione, ma soprattutto della sua collocazione – «il municipio, casa di tutti» - è un post su Facebook di Fiorenza Morao, battagliera esponente di Primavera Civica. Il suo gruppo siede in giunta con l’assessore Stefano Beltrame che si tiene, però, fuori da ogni polemica liquidando la questione con un tranchant “no comment”.

Anche perché nella riunione dell’esecutivo in cui era in discussione l’iniziativa il suo voto è stato favorevole. Ma la posizione di Beltrame non risolve la perplessità di Morao e del popolo della sinistra vedelaghese. Anzi. «Perché? Perché si mette un manifesto per questo referendum?», chiede l’ex consigliera comunale, «Perché non è stato messo un manifesto per il referendum sulla Costituzione? O per quellosulle trivelle, per citare i più recenti? Perché l’amministrazione di Vedelago usa due pesi e due misure, ci sono forse referendum di serie A e di serie B? ». E spiega : «Il Comune è un’istituzione dello Stato Italiano. Trovo questa iniziativa fuori luogo». Con lei anche l’ex direttore della biblioteca comunale Paolo Ghedina, che commenta su Facebook : «O per tutti i referendum o per nessuno, nei luoghi pubblici e con i soldi pubblici».

Al coro dei contrari si unisce l’ex messo del municipio Valerio Parisotto. Stupito per tanto clamore, il vicesindaco Marco Perin difende l’iniziativa: «Siamo assolutamente favorevoli a questo referendum. Fa bene a chi vuole l'autonomia e anche a chi non la vuole. Finalmente si va alla conta. Poi non ci saranno più alibi. Un manifesto per informare credo sia iniziativa giusta. Starà a ogni cittadino scegliere se esercitare il diritto di voto e votare si oppure no. Io sono favorevole a questa consultazione. Il Veneto è una specificità in senso positivo, vale una quota importante del Pil, le imprese hanno bisogno di sentire che i loro soldi vengono investiti al meglio. Se il Veneto corre, corre l'Italia. Perché non aiutarlo a ottenere questo? ». Ma perché questa iniziativa solo per questo referendum? «Si tratta di un tema legato al nostro territorio e molto trasversale. Un tema sentito non solo dalla politica, ma molto dai cittadini. Sbagliato strumentalizzare».


 

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