Paese: Pugni e spinte a padre e madre, 19enne via di casa

PAESE. Per aver aperto la porta della sua camera da letto ed aver fatto così fuggire il suo gatto, se l’è presa con la sorellina di 12 anni ed ha aggredito i genitori. Un’assurda e ingiustificata violenza, giustificata soltanto dal fatto che il protagonista, E.Z., 19 anni, fa uso di sostanze stupefacenti. Per quietare gli animi in un’abitazione di via Madonna a Castagnole di Paese è stato necessario l’intervento degli agenti della questura di Treviso.
Nei confronti del giovane, denunciato per minacce e lesioni personali il pubblico ministero di turno, Giulio Caprarola, ha disposto l’allontanamento da casa per evitare che ulteriori episodi simili, di cui si era già macchiato in passato, possano degenerare in qualcosa di più grave.
Il fatto è successo lo scorso fine settimana. Era sera quando il giovane ha iniziato a dare in escandescenze. Tutto perché la sorellina era entrata nella sua stanza da letto, facendo fuggire il gatto. Il giovane ha iniziato a minacciare e a strattonare la minorenne. Poi, ha aggredito il padre con spinte, pugni e calci. Alla fine ha anche messo le mani addosso alla madre, dopo che l’aveva vista prendere in mano il cellulare e comporre il numero d’emergenza della questura. La polizia è comunque riuscita ad intervenire prima che la situazione degenerasse. Sembra che, in passato, le forze dell’ordine fossero già intervenute nell’abitazione di via Madonna a Castagnole per liti familiari scatenate dal 19enne.
Dopo aver sentito le versioni dei fatti dei genitori, gli agenti hanno deciso di portare il giovane in caserma per sottoporlo agli accertamenti di rito e per denunciarlo per lesioni e minacce. Addosso la polizia gli ha trovato anche alcuni grammi di fumo: 4 grammi di marjiuana e altrettanti di hashish oltre ad un grinder.
Il caso è stato sottoposto anche all’attenzione del sostituto procuratore della Repubblica di turno, il pm Giulio Caprarola, che ha disposto la misura cautelare nei confronti del 19enne di Castagnole dell’allontanamento dalla casa familiare. Una misura adottata d’urgenza per evitare che un’eventuale altra lite familiare potesse degenerare in qualcosa di più grave e irreparabile.
Della vicenda è stato fatto cennno in una conferenza stampa in questura, alla presenza dei dirigenti della squadra volante Massimo Olivotto e della Digos Alessandro Tolloso.
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