Squadra di cecchini vigilerà sull'Adunata degli alpini di Treviso

TREVISO. L’adunata nazionale degli alpini sarà una festa blindata. Il dispositivo di sicurezza messo a punto dalla questura di Treviso prevede infatti, tra le altre cose, la chiusura dello spazio aereo sopra la città, il divieto di transito di treni che trasportano merci pericolose e la presenza di agenti in borghese e di cecchini sui tetti che vigileranno sul percorso della sfilata. E in più, per evitare che possano verificare incidenti come a Nizza, dove un pullman impazzito ha travolto la folla, verranno posizionati degli ostacoli in tre snodi cruciali, via Terraglio, viale Vittorio Veneto e viale Montegrappa.
Anche se non sono state rilevate minacce concrete, tutto il dispositivo di sicurezza ha l’obiettivo di evitare che possano verificarsi problemi durante la settimana dell’adunata nazionale. Saranno circa cinquecento tra agenti di polizia, carabinieri e uomini della guardia di finanza a controllare che sulle strade sia tutto tranquillo. Saranno invece 135 gli agenti della polizia locale che dovranno controllare che il piano del traffico funzioni così come stabilito da Ca’ Sugana. «Non ci sono minacce specifiche», ha detto il questore Maurizio Dalle Mura, «abbiamo però previsto l’impiego di squadre antiterrorismo di polizia e carabinieri per garantire un controllo più efficace all’interno della zona rossa. Per il giorno della sfilata è stato invece richiesto l’impiego di squadre di tiratori scelti per garantire la sicurezza delle personalità che parteciperanno alla giornata conclusiva dell’adunata».
Saranno invece cinque gli accessi alla città ritenuti sensibili, tre dei quali definiti sensibilissimi, e quindi sorvegliati con particolare attenzione utilizzando anche ostacoli fissi o mobili per impedire l’accesso ai mezzi non autorizzati. Si è infatti discusso se preservare i varchi sensibili con barriere fisse come i new jersey in cemento o con altri metodi. E questo perché gli ostacoli fissi sarebbero un impedimento al veloce defluire della folla. E infatti l'idea delle barriere non è piaciuta molto, per cui la scelta potrebbe quindi cadere sull’utilizzo di mezzi blindati presidiati da agenti, ma anche mobili all'occorrenza.
I varchi sorvegliati sono quelli dove è previsto il maggiore afflusso di gente: Fiera, viale Montegrappa, viale Vittorio Veneto, Terraglio e viale della Repubblica. Ci saranno inoltre almeno due camper della polizia parcheggiati in città che serviranno per raccogliere eventuali denunce. Su Treviso convergeranno anche dei reparti speciali della guardia di finanza, il Nucleo prevenzione crimine e il reparto mobile della questura di Padova; il battaglione dei carabinieri di Mestre. Ci saranno poi artificieri e unità cinofile. Verrà potenziata anche la polizia ferroviaria e in stazione ci sarà il divieto di transito di treni che trasportano merci pericolose e l’obbligo di transito notturno per i treni merci in generale. Nei giorni dell’adunata ci sarà anche la chiusura dello spazio aereo sopra Treviso per gli aerei privati.
Ma molto potrà ancora variare quando si saprà con esattezza il numero delle autorità presenti. Al momento è certo il ministro della Difesa Roberta Pinotti. Potrebbe essere atteso anche il ministro degli Esteri Angelino Alfano e i capi di Stato Maggiore delle varie Armi. Sono stati invitati anche il presidente del Senato Pietro Grasso e della Camera Laura Boldrini. Rimane ancora un punto interrogativo sulla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: ogni dubbio verrà sciolto solo all'ultimo minuto. Per tutte queste personalità è stato individuato un percorso segreto in modo da portarle velocemente alla tribuna autorità che verrà montata in piazza Vittoria. E su di loro vigilerà la squadra di tiratori scelti in arrivo a Treviso che controllerà anche il percorso della sfilata.
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