Volpi a Rustignè, devastati orti e pollai

ODERZO. La gente di Rustignè da qualche tempo ha un nuovo motivo di timore: le volpi, che ormai hanno devastato pollai e razziato galline, fagiani ed anatre. Il primo caso si è registrato nel Garden Pellizzari di Rustignè: la madre del titolare, Graziella Camilotto, teneva una mezza dozzina di galline nel piccolo bosco che si trova dietro il garden per farci giocare i bambini dei clienti. Una mattina, andata dalle bestiole e dare loro il mangime, non le ha trovate.
«Siccome non vedevo piume per terra» racconta, «ho pensato a un ladro. Ma poi sono venuta a sapere di casi simili al mio a Faè, Levada, Salgareda: non si erano trovate piume, ma i pollai erano stati devastati». Il sospetto è diventato certezza quando un residente di Rustignè che abita vicino al Garden, falciando la fascia d'erba che separa la sua recinzione dalla Postumia, ha trovato la carcassa di una volpe.
Anche Fiorenzo Barattin, ex consigliere comunale della Dc da sempre residente a Rustignè, assicura come il problema sia reale: «Qui tutti sanno che c'è una tana di volpi nel boschetto di Rustignè. Per quanto mi riguarda, ancora non ho avuto danni, ma so di ditte di Piavon che hanno accusato la perdita di qualche animale, oltre a molte famiglie che da un giorno all'altro non hanno più visto galline ed anatre». Un cacciatore di Faè, che dista un chilometro da Rustignè, conferma questi sospetti: «C'è un branco di volpi nel boschetto di Rustignè, vicino a villa Mercante» assicura Franco Boscariol, conosciutissimo nella zona.
«Ora non possiamo farci niente, perché la caccia aprirà in settembre, ma negli anni scorsi mi è capitato di vedervi molte volpi: l'anno scorso ne ho anche abbattuto un esemplare».
Anche lui conferma le scorribande nei pollai: sarebbero una quarantina gli animali da cortile spariti dagli allevamenti e dai pollai dei dintorni.
La volpe ha una tecnica di caccia particolare, che le consente di non lasciare sul terreno nemmeno una piuma dei volatili che cattura. Per questo i residenti inizialmente avevano pensato ad una banda di ladri di galline. Ora la paura dei residenti di Rustignè e Faè è che questi branchi di volpi inizino un'escalation che li porti ad aggredire anche l'uomo. «Finchè ci portano via le galline, vada. Ma se dovessero attaccarci, sarebbe terribile», dice la signora Camilotto.
Insomma, l’argomento volpi è in cima alle preoccupazioni di molti degli abitanti della campagna di Rustignè.
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