Pochi alunni, 70% stranieri: niente prime medie alle Coletti di Treviso

Scelta rivoluzionaria alle medie di fronte alla fuga di iscritti: i 16 studenti spostati alle Bianchetti, in classi omogenee
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi durante la visita nella scuola media Coletti a Treviso, 26 febbraio 2014. ANSA/FLICKR/PALAZZOCHIGI ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi durante la visita nella scuola media Coletti a Treviso, 26 febbraio 2014. ANSA/FLICKR/PALAZZOCHIGI ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

TREVISO. Non ci saranno alunni di prima media pronti a varcare la soglia della scuola media Coletti, a settembre. Nessuna nuova prima classe risponderà all’appello all’avvio del nuovo anno scolastico, alla media del quartiere di San Liberale, nel 2014 visitata dall’allora premier Matteo Renzi. Sono scarni i dati delle iscrizioni per l’anno scolastico 2017/18 giunti alla scuola di via Abruzzo: solo 16 domande, e più della metà, il 70%, di alunni stranieri. E così per la prima volta un preside, i docenti e i rappresentanti dei genitori di un intero istituto comprensivo della città hanno deciso di far cambiare rotta ai futuri alunni di prima.

Per evitare il rischio di dare vita a una classe ghetto, formata da quasi tutti alunni stranieri. Da qui, dunque, la decisione corale, presa dall’intero collegio dei docenti e insieme al consiglio di istituto, di accogliere per la prima volta tutte insieme le classi prime nella sede della media succursale Bianchetti. Ossia la scuola “sorella”, situata nel quartiere limitrofo di Santa Bona, che fa parte dello stesso istituto comprensivo. Una prima media di appena 16 alunni, quasi il 70% di cittadinanza non italiana, non s’ha da fare, sembra voler dire la scuola: «Pertanto per il prossimo anno scolastico non verranno attivate classi prime presso la scuola di via Abruzzo».

Pochi alunni, 70% stranieri: niente prime medie alle Coletti di Treviso

Le Coletti appunto. Questo il messaggio contenuto a chiare lettere in una circolare pubblicata martedì nel sito internet dell’Istituto comprensivo 5, destinata alle famiglie degli alunni dell’ultimo anno della scuola elementare iscritti per il nuovo anno di scuola media appunto presso la sede Coletti. È una comunicazione ufficiale dell’istituto a dare dunque avviso della «collocazione di tutte le classi prime della scuola media secondaria di primo grado per l’anno scolastico 2017/18 in via esclusiva presso la sede succursale Bianchetti, dopo approfondito esame del consiglio d’istituto». Questione di equilibrio, è scritto, per garantire il diritto al miglior servizio scolastico possibile. Ancor prima che di numeri: «Le ragioni sono anzitutto di carattere didattico», si legge nella missiva on line firmata dal preside dell’istituto Mario Dalle Carbonare, «Vogliamo poter garantire a tutti gli studenti l’ingresso in gruppi-classe quanto più equilibrati possibile, sia sotto il profilo numerico sia sotto quello della composizione per livelli. In tal senso, non è parsa adeguata al consiglio l’ipotesi di una sola prima numericamente molto limitata alle Coletti».

Insomma: per evitare il pericolo di classi isolate, una scuola alla periferia della città ha deciso di provare a mettere in pratica per una volta, in materia di iscrizioni, la regola... dei vasi comunicanti. Pur di non isolare nessuno. Per questo quei pochi 16 alunni di prima iscritti alla Coletti verranno divisi in maniera equa tra tutte le tre classi prime attese da settembre nella succursale Bianchetti, dove le iscrizioni per il prossimo anno di scuola sono state ben 94. Tanto che le classi di prima media annunciate all’indomani del termine delle iscrizioni saliranno ora da tre a quattro, appunto per far posto anche ai 16 alunni della Coletti. E lì c’è una media di 26/28 alunni per classe. Tutte sotto il tetto della stessa scuola media. Nell’anno di scuola in corso l’istituto comprensivo Coletti conta circa 360 alunni di scuola media, divisi tra le due sedi, con sei classi alla Coletti e 10 alla Bianchetti. L’anno scorso a settembre l’istituto è riuscito a far partire due sole classi di prima media di appena 18 alunni per sezione. Ma fino a cinque anni fa di classi di prima media, alla Coletti, se ne contavano da cinque a sei. Ma, negli ultimi anni, la progressiva denatalità di San Liberale, tra quelli comunque con più presenza di immigrati, si è fatta sentire sempre più.

 

Argomenti:immigrazione

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso