Amianto in tangenziale la bonifica in otto mesi

di Daniele Quarello
CASTELFRANCO
Approvato il piano di bonifica dei cumuli di rifiuti, otto mesi per completare la rimozione.
Ieri mattina a Venezia nel corso di una conferenza dei servizi appositamente convocata è stato approvato il piano di bonifica dei rifiuti situati a lato della nuova strada del Santo in località San Giorgio.
Tutti gli enti presenti alla riunione, tra cui Regione Veneto, Comune, Arpav, Veneto Strade, hanno sottoscritto il crono programma per la rimozione delle 10 mila tonnellate di cumuli presenti nell'area. Un’approvazione che dà il via all’iter di bonifica. Ora ci vorranno 15 giorni di tempo perché la Regione Veneto emetta il decreto ufficiale di approvazione del piano.
Da quel momento Veneto Strade (ente incaricato della bonifica) avrà 60 giorni di tempo per dare il via ai lavori di rimozione dei rifiuti, indicativamente a settembre. Dal giorno di avvio dei lavori l'impresa incaricata avrà 140 giorni di tempo per completare il lavoro. Complessivamente, dunque, da oggi ci vorranno otto mesi per completare la bonifica (sempre che non si verifichino nel frattempo ulteriori imprevisti). Al termine dei lavori saranno anche realizzate delle opere di mitigazione sull'area, ovvero saranno piantati alberi e piante nella rotatoria e a lato della stessa. Della bonifica si occuperà Veneto Strade, che dovrà anche accollarsi i costi dell'operazione, stimati al di sopra di 600 mila euro. Questo è il programma di massima dell’operazione. Potrebbe dunque essere l’epilogo di una lunga vicenda partita nel 2009 quando i rifiuti emersero durante i lavori di realizzazione della rotatoria e dell'ultimo tratto della nuova strada del Santo. Una montagna di rifiuti di vario tipo. Iniziò allora un complicato di iter di redazione di un piano di bonifica. Incontri su incontri, che però non hanno portato a nulla. In 7 anni non si è riusciti a fare la bonifica dei rifiuti, nonostante su di una parte dei cumuli sia stata riscontrata la presenza di amianto. Sono 350 metri cubi quelli in cui è stata evidenziata la contaminazione da amianto. Nonostante questo i rifiuti sono solamente stati isolati con i teli e sono rimasti lì, in attesa di una futura rimozione. La filiera leghista, al governo sia in Comune che in Regione, non è riuscita in 7 anni a fare la bonifica. Il caso è stato portato in Regione Veneto dal consigliere regionale Andrea Zanoni (Pd) con un’interrogazione presentata al governatore Luca Zaia. In consiglio comunale invece i consiglieri democratici Sandro Faleschini e Sebastiano Sartoretto hanno presentato un’interrogazione, chiedendo tempi certi per la bonifica. A oggi pare che ci vogliano otto mesi di tempo per arrivare alla fine dell'operazione. Dopo 7 anni di attesa, la città si aspetta per lo meno il rispetto di questa tempistica.
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