Treviso, sul web la maxi truffa delle case al mare

TREVISO. Gli annunci sul web delle case al mare in affitto sono sempre allettanti come pure le offerte. Splendide foto di case o appartamenti con vista mare a costi contenuti rispetto alla media del periodo. Peccato che si scopra di essere stati raggirati quando ormai è troppo tardi e la caparra è già stata versata. Nella Marca iniziano già a fioccare le prime denunce negli uffici di polizia postale, carabinieri e questura. Una decina nelle ultime due settimane le querele presentate dai vacanzieri. Tutte hanno come denominatore comune la prenotazione in rete. Oramai, tre italiani su cinque prenotano le vacanze online. Un metodo pratico e in molti casi anche conveniente. Peccato, però, che qualche volta s’incappi nella truffa.
È successo una settimana fa, ad una coppia di trevigiani. Una coppia aveva scelto di prenotare per due settimane una casa in Sardegna, dove il clima è già gradevole. Peccato che dopo un lungo ed estenuante viaggio, prima in auto e poi in traghetto, qualcosa sia andato storto. Madre e due piccoli figli si sono ritrovati all’indirizzo stabilito davanti ad una casa che non era quella pubblicizzata sul web e in cui ci abitavano altre persone. Al marito, che era a casa ed aveva già effettuato il pagamento di circa un migliaio di euro, non è rimasto altro che denunciare il fatto alle forze dell’ordine.
Il fenomeno delle truffe delle vacanze estive, con l’estate alle porte, sta tornando d’attualità, anche perché fa leva sulla voglia di “risparmio”. Nelle ultime due settimane sono quasi una decina le denunce presentate dai trevigiani per le truffe subìte. Caparre tra i 200 e i 500 euro già versate e difficilmente recuperabili. C’è anche chi è stato tranquillizzato dagli stessi truffatori che, via posta, a riprova della validità dell’offerta, hanno mandato un mazzo di chiavi del fantomatico appartamento dove trascorrere le vancanze. «In molti - spiegano gli investigatori - si accorgono della truffa consultando motori di ricerca come google maps, scoprendo che all’indirizzo pubblicizzato non c’è la casa ritratta sulle foto dell’annuncio. Peccato che ormai sia troppo tardi».
Salvare soldi e vacanze, comunque, è possibile. Basta attenersi a qualche utile consiglio. La regola principale è diffidare sempre dei prezzi stracciati. Il primo segnale che c’è qualche cosa che non va è proprio il prezzo. I truffatori di solito chiedono una caparra, non eccessiva, da accreditare su carta postale o da inviare con il servizio Money Transfer. Un altro campanello d’allarme è la scarsa disponibilità a mostrare la casa o ad incontrarsi con il cliente prima della partenza. Per sciogliere ogni dubbio meglio assicurarsi che la casa sia davvero in affitto, chiedere un numero di telefono fisso e non accontentarsi del cellulare. Mai, inoltre, mandare le proprie coordinate bancarie via mail.
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