Lio scrive all’Austria «Condivido il muro al Brennero»
SEGUSINO. A Guido Lio, sindaco di Segusino, piacciono i muri (reali e virtuali) che l'Austria sta innalzando al Brennero contro il possibile arrivo di immigrati dall'Italia. Tanto che il primo cittadino due giorni fa ha mandato un'e-mail di ringraziamento al suo collega di Gries am Brenner, paesino di 1.500 anime sulle montagne austriache a ridosso del Brennero e avamposto della resistenza locale contro i migranti. «Egregio Signor Sindaco» recita la mail inviata da Lio «ti scrivo per manifestare la mia piena approvazione per quello che l'Austria sta facendo al confine con l'Italia. Il governo italiano agisce per interessi di poche organizzazioni, che sfruttano economicamente il fenomeno immigratorio a scapito della società civile. Gran parte dei sindaci, specialmente della mia provincia, sono contrari a questo. Le politiche inesistenti della Comunità Europea, per far fronte in Africa al problema, non giustificano in alcun modo ciò che sta facendo l'Italia. Qualsiasi Stato civile, che sia degno di questo nome, avrebbe a cuore la sicurezza e la tranquillità della propria popolazione». Il sindaco austriaco, per ora, non ha risposto, ma Lio non esclude di andare a incontrarlo di persona. «Non sono razzista» esordisce il sindaco di Segusino «mi limito a evidenziare che la gestione dell'accoglienza dei migranti in Italia sta evolvendo nel modo sbagliato. Ci sono troppi interessi delle cooperative. L'Austria invece sta dimostrando di mettere al primo posto i suoi cittadini».(a.d.p.)
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