Dieci milioni per i viticoltori del Piave

RONCADE. Dieci milioni di euro per le aziende dell'agroalimentare della zona del Piave, da Salgareda a San Biagio. Sono le risorse che potrebbero arrivare usufruendo dei contributi europei. L'importo complessivo del progetto europeo è di 200 milioni di euro di cui una parte per quest'anno andrà alle aziende dell'agro alimentare dell'area della Marca dei territori del fiume Piave. E' quanto previsto dal Nuovo Programma Europeo 2016-2020 per lo stanziamento di finanziamenti per la promozione dei prodotti alimentari italiani nei paesi esteri, che sta portando avanti il direttore di Confapi Industria Veneto Pier Orlando Roccato. I Comuni coinvolti sono Roncade, San Biagio, Zenson, Ponte di Piave, Monastier, San Polo, Maserada e Salgareda per una cifra come detto che sfiora i dieci milioni di euro. La durata del programma è triennale. Il contributo sarà dell'80% per progetti da 800mila a 8 milioni di euro. Una delle novità principali è la possibilità di usare per la prima volta i marchi commerciali. Soddisfazione da parte del direttore generale di Vivo Cantine Franco Passador. «Questa realtà della Marca», sostiene, «ben si sposa con il progetto perché qui ci sono aziende che producono vini di qualità, prodotti d'eccellenza legati all'agricoltura». Vivo Cantine viticoltori del Veneto orientale è una realtà che conta 2.000 soci e ha un fatturato consolidato di 65 milioni. (f.cip.)
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