Razzìa di cellulari e tablet al Telephone

Motta. In tre incappucciati svaligiano il negozio lungo la Postumia, furto fotocopia di Faccini, 50 mila euro di bottino
Di Claudia Stefani

GORGO AL MONTICANO. Furto venerdì notte al negozio “Telephone” lungo la Postumia: rubati iPhone e tablet per circa 35/40mila euro. La dinamica del colpo, molto simile a quello della notte precedente all’Expert di Faccini di Motta di Livenza, fa pensare a un racket di costosi apparecchi cellulari di ultima generazione. Ieri mattina un laconico messaggio alla clientela del proprietario Denis Masat diceva: «Mi scuso per i disguidi dei prossimi giorni e la carenza di materiale disponibile, ma il tutto grazie ai tre ladri che questa notte hanno pensato bene di passare a fare il pieno. Ora è già il momento di tirarsi su le maniche e cominciare a pulire». All'una e dieci della notte tra venerdì e sabato è scattato l’allarme del negozio. Il proprietario si è precipitato al “Telephone”, ma la banda era già scappata. Dalle riprese delle videocamere di videosorveglianza si vedono tre uomini incappucciati che con un piede di porco forzano la porta laterale del negozio. In breve sono all’interno e in quattro minuti, nonostante l’allarme che suona fortissimo, razziano decine e decine di iPhone e tablet, con tanto di scatole per le confezioni, dopo aver mandato in frantumi le vetrine degli espositori. Gli iPhone sarebbero inutilizzabili in Italia in quanto possono essere bloccati con dei codici di sicurezza, ma all’estero ciò non funzionerebbe, quindi si pensa che i telefoni abbiano preso da subito la strada d’Oltralpe. Sul posto accorrono anche le forze dell’ordine, ma ormai non c'è altro da fare che constatare i danni. Da una prima impressione data dai filmati, pare che la banda, composta di tre uomini, abbia agito con determinazione e freddezza mentre l’allarme continuava a suonare. I malviventi sono irriconoscibili, avendo agito a volto coperto. Pare indossassero più strati di maglie, forse per apparire più corpulenti di quanto non siano in realtà. Ieri il negozio è rimasto chiuso per l’effettuazione dell’inventario per capire esattamente a quanto ammonti il bottino: dalle prime stime la cifra dovrebbe attestarsi tra i 35 mila e i 40 mila euro, ai quali si sommano i danni nel locale. Pur essendo la palazzina dove si trova il negozio abitata, nessuno avrebbe visto niente. Si è trattato del primo furto in tredici anni di gestione per il “Telephone”: la somiglianza della dinamica del furto con quello da Faccini nella notte tra giovedì e venerdì fa pensare che ci sia in azione una banda di professionisti. Nelle scorse settimane il territorio era battuto da una banda che aveva di mira strumenti e macchine da giardino (attualmente si segnalano furto di questo tipo nella zona di San Stino di Livenza e Corbolone), mentre ora sembra imperversare una nuova banda alla ricerca di iPhone e tablet.

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso