Il maltempo non blocca lo smog l’anno inizia con due sforamenti
Torna la pioggia, in mattinata anche mista a neve e ghiaccio per meno di un’ora. Ma vince ancora lo smog, per carenza di ventilazione. Con grandissima delusione di chi attendeva le precipitazioni per confidare nell’allentamento dlele mora delo smog .
Il 2016 è cominciato malissimo, a Treviso e dintorni, per l’inquiamento dell’aria. I valoiri sono tornati ad alzarsi , in maneira davvero pereoccupante, alla vigilia della domenica senz’auto decretata dal comune capoluogo.
Prima il giorno di Capodanno: la media giornaliera di polveri sottili Pm10 per metro cubo d’aria è stata di 103 microgrammi per metro cubo ’daria (oltre il doppio del consentito dalla norme Ue). L’effetto botti di mezzanotte? Valori alti, ma non altisssimi.
Ma poi, nel corso della giornata, i livelli delle polveri sottili sono lettaralmente schizzati a livelli pechinesi. Picchi «monstre» di Pm 10 verso mezzanotte, ben oltre i 200 microgrammi per metro cubo, oltre il quadruplo del consentito.
Per ore siamo stati sopra o poco sotto la soglia dei 200, che viene considearta situzione pessima,. gravissima dal putno di vista sanitario (Basti dire che le stesse tabelle dell’Aropav non suewprano i 240 microgrammi...).
E chi ha passeggiato l’altra sera per il centro in quelle ore, non aveva bisogno delle centraline dell’Arpav per capire che si respirava smog puro. «Sensazione bruttissima, pensatissima», dice chi ha respirato in quelle ore.
Meglio - nel senso di valori più contenuti, fra i 50 e i 100 microgrammi/metro cubo, ma comunque fuorfilegge – è andata a Mansuè e Conegliano, i siti della altre due centraline posizionate dall’Arpav enlla Marca,
Ma anche ieri nel pomeriggio, la poggia ha mitigato i valori, che però sono sempre rimasti, fino a tarda sera, sopra la soglia di legge dci 50 microgrammi per metro cubo.
Se il buongiorno si vede dal mattino, anche il 2016 non si presenta dolce con i nostri plmoni e la nostra salute. L’andamento della qualtià dell’aaria- che si legga la centralina di via Lanceri di Novara a ridosso del Put o quella di San Giuseppe, poszioantaa vicino la atangenziale in via Santaa Agnese – dice che l’emergenza sta continuando, e che serve assolutamente un cambaimento delle condizioni meto a livello di areazione della pianura padana, o per restare alle nostre latitudini, del bacino del Veneto Centrale.
La tanto attesa pioggia non è dunque servita, se non ad addolcire i valori del nostro inquimento quotidiano. C’è chi ha calato che negli ultimi 60 giorni quelli di aria «pura» non hanno coperto le dita di due mani. La tregua più significativa da Natale al 30 dicembre, poi San Silvestro ha riportato lo smog.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








