Villetta razziata e i banditi fuggono sull’Audi cabrio

CONEGLIANO. La banda dei furti in casa in azione a Conegliano. La notte scorsa i malviventi si sono introdotti in un’abitazione di via Manin, in zona Crosetta, rubando un'Audi A5. I banditi erano almeno in tre e sono stati ripresi da telecamere di videosorveglianza.
Gli inquirenti stanno indagando, per verificare se vi siano collegamenti con altri colpi avvenuti nella Marca. Erano da poco passate le 4, quando i banditi hanno puntato una fiammante Audi A5 cabrio, di proprietà di Valter Franceschin 49 anni, professionista nel settore delle telecomunicazioni. L'abitazione si sviluppa su due piani separati, al primo piano abita Franceschin con la moglie Paola. Al pianoterra vive una coppia di infermieri, che, tornata dal turno in ospedale, ha notato qualcosa di anomalo. «Noi non ci siamo accorti di nulla, non abbiamo sentito rumori», spiega Franceschin, «è stato il nostro vicino a dirci che c'era il cancello aperto e non c'era l'auto».
I ladri prima hanno tentato di scassinare le finestre dell'alloggio al pianoterra, che in passato era già stato svaligiato quattro volte. Non riuscendo a penetrare, sono saliti al piano superiore, dove hanno alzato la tapparella della finestra della cucina, tenendola alzata con delle molette. Quindi hanno praticato un foro sull'infisso. Con la consolidata tecnica dell'uncino sono così riusciti ad aprire la maniglia. Sul tavolo della cucina hanno trovato la borsa della moglie, dove c'era un centinaio di euro, oltre a carta di credito e documenti. Poi hanno preso le chiavi dell'Audi A5 e con quella sono fuggiti. Il professionista, che ieri ha ricevuto numeroattestati di solidarietà per quanto accaduto, ha reso pubblica la foto del veicolo, perché possa essere condivisa il più possibile. «Speriamo possa essere ritrovata al più presto», spiega. Si tratta di un'Audi A5, di colore bianco, con tettuccio scuro, targata “EK008HK”.
Le telecamere dell'abitazione hanno immortalato una parte dell'irruzione. Dalle immagini si notano due ladri, che controllano il veicolo, mentre un terzo faceva da palo. Poi sono saliti attraverso le scale esterne e scassinato la finestra. Notato l'occhio elettronico, l'hanno spostato, utilizzando un ombrello. Il terzetto era travisato con sciarpe, cappelli e passamontagna. I banditi potrebbero essere gli stessi che la settimana precedente avevano rubato con la stessa tecnica una Mustang ad un barista di Sernaglia, andandosi poi a schiantarsi dentro ad un fossato a Colfosco, inseguiti dalla polizia. La denuncia del furto avvenuto in via Manin, insieme ad altri avvenuti nella stessa notte, è stata presentata ai carabinieri di Conegliano. Gli inquirenti dovranno stabilire se vi sono collegamenti con gli ultimi cruenti episodi avvenuti in provincia. A Meduna di Livenza, la notte precedente, una banda ha preso d'assalto la villa dell'imprenditore Antonio Pasqual, legandolo e imbavagliandolo. Tre erano stati i banditi che invece avevano terrorizzato una coppia di coniugi a Treviso.
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