Difende due ragazze molestate: pugnalato

In cella un marocchino di 41 anni accusato di violenza sessuale e tentato omicidio. Ferito il connazionale che l’ha fermato
I carabinieri di Conegliano hanno arrestato l'aggressore
I carabinieri di Conegliano hanno arrestato l'aggressore

CONEGLIANO. Vuole fare sesso con due minorenni ed accoltella il ragazzo che interviene per difenderle. Un marocchino di 41 anni è stato arrestato con le pesanti accuse di tentato omicidio e violenza sessuale. Sabato sera ha molestato due amiche di 17 anni, nel parco Mozart, offrendo del denaro in cambio di prestazioni sessuali. Al loro rifiuto ne ha abbracciato una e l'ha baciata. Poi ha sferrato un fendente con un coltello da cucina ad un suo connazionale di 25 anni, che aveva preso le difese delle ragazze.

Sono stati momenti drammatici. Le due studentesse erano sedute su una panchina, quando uno sconosciuto le ha avvicinate. Erano le 21, in città e centro storico c'erano centinaia di persone, accorse per la Festa dell'Uva e le altre iniziative del fine settimana. Lì un clima festoso, mentre a pochi passi da lì si è consumata la violenza. Le due amiche sono rimaste sotto shock. Prima il marocchino ha tentato un approccio “normale”, poi è stato più esplicito: «Se venite con me vi dò dei soldi», è stata la sua proposta indecente.

Le diciassettenni a quel punto si sono spaventate, quando, dopo aver invano cercato di mandare via il molestatore, si sono viste anche mettere le mani addosso. Lo straniero ha baciato in bocca una delle due ragazze, ed è a quel punto che le due studentesse si sono messe ad urlare, richiamando l'attenzione di altri giovani che si trovavano nel parco. Tra questi un marocchino di 25 anni, che era seduto su un'altra panchina con la sua fidanzata. Il venticinquenne ha parlato in arabo al connazionale, si sarebbero scambiati una serie di insulti, stando alla ricostruzione degli inquirenti. Si sono vissuti attimi di tensione, ma l'intervento del giovane magrebino è stato decisivo perché le due minorenni avessero il tempo di allontanarsi dall'aggressore. La vicenda sembrava essere terminata lì. Il quarantunenne però non aveva smaltito la sua collera, anzi, ha consumato la sua vendetta in modo brutale. Non si era allontanato, evidentemente, perché aveva timore del suo connazionale, ma solo per andare ad armarsi.

La coppia di fidanzati era rimasta nel parco Mozart, sperando di poter trascorrere tranquillamente il resto della serata. Dopo pochi minuti invece il molestatore ha fatto ritorno in via Colombo con in mano un coltello da cucina, che non si sa con precisione dove si sia procurato. Ha scagliato una bottiglia di birra verso la panchina in cui era seduta la coppia di fidanzati, non riuscendo a colpirli. Quindi si è avvicinato al venticinquenne, sferrandogli un colpo all'addome. Il ragazzo credeva fosse un pugno, non aveva visto la lama. Poi ha sentito il coltello che lo ha trafitto all'altezza dello sterno. Il giovane si è messo mani sulla pancia, per tentare di bloccare il sangue che usciva dalla ferita e con l'aiuto della fidanzata e degli amici è stato portato al vicino pronto soccorso. La lesione non è stata profonda e non ha provocato, fortunatamente, alcuna ferita ad organi vitali. Dopo le medicazioni il giovane è stato dimesso, con una prognosi di una decina di giorni. I carabinieri sono stati informati dall'ospedale di quanto era avvenuto.

Le indagini sono state coordinate dal comandante della Compagnia carabinieri di Conegliano, il capitano Salvatore Gueli. I militari del nucleo investigativo e radiomobile di Conegliano si sono messi sulle tracce dell'aggressore, che è stato presto individuato nella zona. Il quarantunenne magrebino non risulta avere precedenti con la giustizia, non ha una fissa dimora e sarebbe momentaneamente ospite di amici in città. Si trova ora rinchiuso nel carcere di Santa Bona, oggi vi sarà l'udienza di convalida del fermo. Dovrà rispondere delle accuse di violenza sessuale su minori e tentato omicidio. Comprensibile lo stato di shock sia delle due ragazze molestate da parte dell’immigrato, sia da parte di chi ha assistito ad una scena tremenda.

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