Quarto lotto, Treviso accelera «Il nuovo tracciato in un mese»

Summit di maggioranza, disco verde all’accordo con Paese sull’ipotesi meno invasiva e costosa Due i passaggi: prima l’utilità del prolungamento della tangenziale, poi costi e percorso condiviso
PASSERINI TREVISO CONSIGLIO PROVINCIALE A SAN ARTEMIO, IN FOTO ANDREA MICHIELAN agenzia fotografica fotofilm
PASSERINI TREVISO CONSIGLIO PROVINCIALE A SAN ARTEMIO, IN FOTO ANDREA MICHIELAN agenzia fotografica fotofilm

Entro fine settembre la giunta prenderà una decisione definitiva sul tracciato del quarto lotto della tangenziale. Si farà, con il tracciato meno invasivo e costoso, insieme al comune di Paese.

Lo schiaffo della Regione, che ha provvisoriamente tolto i 54 milioni a disposizione ha svegliato.... il can che dormiva, pardon la giunta Manildo che rinviava. L’altra sera, una riunione di maggioranza ha dato il sostanziale via libera al quarto lotto. C’erano, con il sindaco Manildo, il segretario cittadino del Pd, Andrea Michielan; Fabio Pezzato (Per Treviso), Luigi Calesso (Impegno Civile), Sossio Vitale (Treviso Civica) e Domenico Zanata (Sinistra Civica)

Si vuole arrivare al via libera al nuovo tracciato fra Castellana e Feltrina entro un mese e mezzo, in pieno accordo con il comune di Paese con cui sono state gettate le basi ( e le relative delibere) di un percorso comune, avvalendosi dello studio Trt che aveva già ipotizzato un nuovo tracciato diverso da quello di VenetoStrade e Lega.

Probabile non sia quello su cui i due comuni approderanno, ma le due amministrazioni avrebbero già fissato alcuni paletti. Il primo ambientale: priorità alle soluzioni meno impattanti per il territorio ai confini tra i due comuni. Il secondo economico: c’è la possibilità, fatta balenare dal primo studio di Trt, di un consistente risparmio (qualche decina di milioni ). Il conto sfiora i 100 milioni, di cui 54 coperti da Regione tramite VenetoStrade. C’è chi è convinto si possa scendere fra i 60 e i 70, con gli opportuni accorgimenti tecnici. E’ la partita che si giocherà, rapidamente, al ritorno dalle ferie. La coalizione di centrosinistra ha fissato le tappe, almeno per Treviso: un primo passaggio politico sull’utilità del tracciato - e su questo la maggioranza sembra più compatta di quanto sembrasse (anche se Sel è molto perplessa, e ieri non c’era) , un secondo su tracciato e costi. Piuttosto, potrebbero sorgere divergenze sul futuro dell’anello viario che dovrebbe chiudere il capoluogo. C’è chi rilancia l’appoggio sulla Postumia Romana, chi invece parla di quinto sesto e settimo lotto fra Feltrina e S.Bona , fra Santa Bona e San Pelajo, per arrivare poi verso Ponzano e da lì alla Postumia Romana.

Futuro, questo, non vicinissimo. Molto più concreto lo scenario del quarto lotto: Manildo ne ha parlato con il nuovo assessore regionale alle infrastrutture, Elisa De Berti, la quale ha ribadito che quando ci sarà un progetto approvato, scatterà la ricerca della copertura finanziaria. Manildo, dal canto suo, insiste per un summit chiarificatore, una vota per tutte, con il governatore Zaia, un vero e proprio patto politico.

Dunque la «macchina» del quarto lotto si è rimessa in moto , almeno a Treviso (e a Paese), e il Pd per primo ne fa ora un tema cruciale, da definire entro fine mandato, ovviamente sul piano dell’iter progettuale e finanziario. Anche se chi, in maggioranza, chiede lumi, anzi cifre, come Maristella Caldato: «Quanto ci costeranno la consulenza di Trt, e l’accordo di programma con Paese, che peraltro la giunta ha approvato con forte ritardo? Tutto gratis?»

Infine, la coalizione ha deciso di mettere in agenda a settembre altre 3 questioni. Il nuovo regolamento degli alloggi pubblici; la pedonalizzazione (tutti d’accordo sul new look di piazza S.Maria dei Battuti, che ora sarà valorizzata da una nuova pavimentazione): il sistema museale, dove il museo Bailo, per la coalizione deve diventare il nuovo asso nella manica dell’offerta turistica della città.

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