Il Fai contro il cantiere: «Scempio da fermare»

Coro di “no” all'asfaltatura di Corso del Popolo, nel tratto che va da ponte San Martino a via Cadorna. Numerose le voci che si schierano contro la sostituzione dei sanpietrini con una colata d’asfalto. Come annunciato da Ca’ Sugana, il rifacimento della pavimentazione comincerà oggi, ma sono davvero in tanti a sollevare dubbi sull’opportunità dell’intervento, più economico rispetto al pavé ma non certo funzionale alla storia e all’estetica di Treviso. «Non c’è alcuna giustificazione nel sostituire con l’asfalto la pavimentazione urbana in una zona centrale come quella», esordisce l’architetto Domenico Luciani, per 22 anni direttore della Fondazione Benetton Studi e Ricerche, «la natura della nostra città è lapidea, i sanpietrini sono una tradizione consolidata, mettere l’asfalto è come fare una spianata, oltre ad asservire il centro storico all’automobile».
Ed è proprio il passaggio continuo di veicoli e di autobus, che Luciani considera la principale causa dei danni alla lastricatura che ora il Comune si appresta a sistemare con il bitume. «Se sui sanpietrini ci passassero solo biciclette e suole di scarpe e non anche camion e bus, non si formerebbero le buche. E poi, se la messa a dimora venisse fatta in modo corretto, col suo bel letto, non ci sarebbero sorprese», continua l'architetto, riferendosi al fatto che, molto spesso, dopo le piogge, la strada è coperta da una sostanza biancastra per via del riaffiorare di sabbia e calce, dei vecchi miscugli usati negli anni Settanta.
Contraria anche Gabriella Dei Rossi Busetto, presidente del Fai: «La via dev’essere mantenuta come in passato», sottolinea Busetto, «è più indicato tenere i sanpietrini, anche per valorizzare una delle aree centrali di Treviso che sono a rischio degrado, com’è la zona di ponte San Martino». Sul piano politico, l’ipotesi asfaltatura divide. «Cerchiamo di mantenere i sanpietrini, ma bisogna fare i conti con i soldi e lo stato in cui versa oggi il manto stradale è pericoloso, le persone possono cadere, è auspicabile un intervento», dice Antonella Tocchetto del Pd. Mentre Daniela Zanussi, di Sinistra Civica, boccia senza se e senza ma l’operazione: «Se andiamo nella direzione della pedonalizzazione e limitazione del traffico, asfaltare è un controsenso, per di più in Corso del Popolo, a due passi da piazza Vittoria e dal teatro Comunale».
Valentina Calzavara
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