Aeroporto, Marchi «Non cedo ai ricatti»
QUINTO. «Non cedo ai ricatti». Risponde duro il presidente della Save, Enrico Marchi, alle proteste di chi abita vicino all’aeroporto Canova di Treviso per il rumore provocato ogni giorno dagli aerei in transito. Nel giorni scorsi, infatti, il comitato «No all’ampliamento dell’aeroporto di Quinto» aveva pubblicato sulla sua pagina Facebook i dati dei rilievi registrati domenica 10 maggio durante un controllo in via Nogarè a Quinto tra fine mattina e inizio pomeriggio. I cittadini si erano serviti di un fonografo non omologato, ma professionale, che ha evidenziato il superamento dei 60 decibel previsti per il giorno. Nello specifico, il comitato puntava il dito contro sei aeromobili della Ryanair, con punte di decibel comprese tra i 73,9 e i 90,7, uno della Wizzair, fissato a 91,4 e due voli privati tra 79 e 81,1. Il portavoce Dante Faraoni aveva comunicato che altre misurazioni saranno fatte anche nelle prossime settimane e se la situazione dovesse persistere, c’è l’intenzione di chiamare in causa le autorità competenti, a partire dal Ministero dell’Ambiente: a Roma, infatti, potrebbe arrivare una busta con dentro i dati emersi.«Non cedo ai ricatti» prosegue Marchi parlando subito dopo la presentazione del volo Venezia-New York Newark della United Airlines «perché molte di queste persone prima hanno speculato acquistando a poco prezzo il terreno vicino al sedime aeroportuale, poi ci hanno costruito la casa. Adesso protestano perché ci sono gli aerei: mi sembra un atteggiamento non accettabile». Lo stesso comitato aveva chiamato in causa i sindaci per chiedere aiuto; quello di Quinto Mauro Dal Zilio aveva ricordato come in Comune stiano monitorando la situazione ma anche che solo Arpav e l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) possono divulgare dati ufficiali. Insomma, la questione resta aperta e Save, come precisa Marchi, non ci sta. «Io continuo a collaborare con i sindaci e le autorità preposte al controllo dei rumori» precisa il presidente «e non mi faccio ricattare da queste persone».
Alessandro Ragazzo
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








