La Lega compatta le fila su Zaia presidente

TREVISO. Il consiglio federale della Lega Nord ha approvato all'unanimità la candidatura di Luca Zaia a governatore del Veneto per le regionali 2015. E' quanto filtra dalla riunione in corso in via Bellerio, a Milano. All'unanimità vuol dire che anche il sindaco di Verona e segretario della Liga Veneta ha votato per la candidatura. La discussione però è ancora in corso.
A Tosi 7 giorni di tempo per decidere. Il consiglio ha votato anche una mozione che sancisce l'incompatibilità tra l'appartenenza a altre organizzazioni politiche con l'adesione alla Lega Nord. Una decisione evidentemente riferita alla fondazione "Ricostruiamo il Paese" lanciata da Flavio Tosi. Proprio il sindaco di Verona è l'unico che si è astenuto in questa votazione. Il consiglio federale ha deciso che Tosi avrà una settimana di tempo per decidere se restarà nella Lega o proseguire l'esperienza con la sua fondazione
In discussione il commissariamento elettorale. Sarebbe in discussione al tavolo del consiglio federale della Lega Nord il commissariamento "elettorale" della Liga Veneta, che è guidata da Flavio Tosi. In pratica non un commissario per la Liga, al posto di Tosi, ma una persona che gestisca solamente la fase elettorale. Al tavolo si sono registrati pareri favorevoli e pareri contrari. Secondo alcune voci il commissario sarebbe Gianpaolo Dozzo, già capogruppo alla Camera e uomo molto vicino a Zaia. Nel 2012 aveva sostituito come capogruppo l'ultras bossiano Marco Reguzzoni, ritenuto troppo compromesso con il "cerchio magico".
Uno dei consigli più lunghi. E' uno dei consigli federali della Lega Nord più lunghi che si ricordi: oltre 5 ore di discussione e confronto sulla quesione del Veneto, con la candidatura del governatore uscente Luca Zaia e il ruolo del sindaco di Verona Flavio Tosi.
Attorno alle 16 dalla sala del consiglio (rigorosamente chiusa) è uscito Borghezio, che ai giornalisti ha detto: "Stanno discutendo animatamente e neanche troppo amichevolmente".
In mattinata gaffe con Tosi all'arrivo. Con l'arrivo dei principali dirigenti della Lega in via Bellerio è cominciato attorno alle 13 il Consiglio federale della Lega, presieduto dal segretario Matteo Salvini. Tra i primi ad arrivare anche il sindaco di Verona Flavio Tosi. Proprio al centro della riunione ci sarà infatti la questione delle regionali in Veneto.
Proprio i dirigenti veneti sono stati tra i primi ad arrivare, eludendo anche i giornalisti. Episodio curioso all'arrivo di Tosi: la macchina del sindaco di Verona non è stata fatta entrare subito all'interno del quartier generale del Carroccio. La sbarra è rimasta abbassata per alcuni minuti, suscitando un po' di ilarità tra i giornalisti prese
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