Il Pd fa quadrato su Santa Caterina
Il Pd fa quadrato su Goldin. Due consiglieri comunali - Nicolò Rocco e Michela Nieri - sposano la scelta della giunta, e il segretario cittadino Andrea Michielan avverte il comitato (che non vuole la mostra di Goldin a Santa Caterina) e i 5 consiglieri di maggioranza che hanno firmato il documento del comitato (3 del Pd: Zanussi, Zanata e Caldato; 2 di Sel, Chaibi e Gorza): «Svilente e inutile ridurre il dibattito culturale a Goldin sì e Goldin no». Il primo a insorgere è Rocco: «Inaccettabile offendere la professionalità di Goldin, gli attacchi personali non rendono onore alla città. Il comitato ha tutto il diritto di porre domande su allestimenti e progetti per Santa Caterina, ma sono inopportuni offese e attacchi alla professionalità di chi vuole lavorare con Treviso: la maggioranza dei cittadini, silenziosa, assiste sbigottita a questo dibattito che dà una pessima immagine di una città». Poi il sostegno a Manildo («Tiene assieme una visione complessiva di città, con politiche culturali che disegnano il rilancio di Treviso») e una stoccata al comitato («Capisco il richiamo di un gruppo politicamente orientato alla partecipazione, processo che ha visto un salto di qualità, ma la partecipazione deve portare a decidere, per il bene di tutta la cittadinanza. E i cittadini dalla politica si aspetta concretezza»). Anche Michela Nieri appoggia la mostra di Goldin: «Un’ opportunità da non perdere, la giunta faccia sintesi e non si radicalizzino le posizioni, mi appello a operatori culturali e intelligenze», dice, «una larga maggioranza a Treviso è a favore della mostra di Goldin, serve una strategia che metta al primo posto il bene della città: il progetto può essere migliorabile e l’apporto del comitato è e sarà prezioso. Non prevalgano contrasto e risentimento, il confronto aperto sia costruttivo, Santa Cristina sia un punto di forza della città. E le risorse che arriveranno dalla mostra siano destinate alle associazioni che da anni fanno crescere l’offerta culturale e turistica, come il Tbcf: perché non usare ad esempio la tassa di soggiorno?».
Il segretario Michielan, infine, benedice la mostra di Goldin («un impulso al turismo in città») ma auspica anche un rilancio di musei e biblioteche, e la creazione di un sistema legato alle risorse del territorio.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








