Folla al museo «Goldin non rovini Santa Caterina»

Petizione con duecento firme contro i lavori per la mostra «Sede stravolta, era meglio Palazzo dei Trecento»
Di Serena Gasparoni
Agostini Treviso visita museo santa cateria consiglieri comunale e cittadini
Agostini Treviso visita museo santa cateria consiglieri comunale e cittadini

All’inizio erano 50 tra artisti, docenti ed esperti d’arte. Ora le sottoscrizioni e dimostrazioni d’appoggio di quanti non vedono di buon occhio la mostra di Goldin a S. Caterina hanno raggiunto quota duecento. E ieri pomeriggio circa 150 persone hanno accolto l’invito delle associazioni cittadine e del mondo della cultura di visitare il museo civico di Santa Caterina prima dell’avvio dei lavori per la grande mostra. «Scelta sbagliata: Goldin sì ma altrove», incalza uno dei firmatari della petizione, l’ex direttore dei musei Eugenio Manzato, «a Palazzo dei Trecento ad esempio».

Circa centocinquanta persone ieri pomeriggio alle 15 si sono date appuntamento a Santa Caterina per visitare il museo civico in quello che sarà forse l’ultimo fine settimana utile prima dell’avvio dei lavori per la mostra di Goldin. Un appuntamento che continua a far discutere: attende ancora una risposta la lettera aperta che il mondo della cultura e delle associazioni ha inviato al sindaco Giovanni Manildo per protestare contro la spesa per ristrutturare il museo, e invocare altri criteri e priorità nella politica culturale della giunta. Inizialmente 50 firme (tutte presenti ieri pomeriggio) a cui se ne sono aggiunte altre 150 circa. «Che ci facciano avere un progetto chiaro, e la risposta deve essere pubblica, a disposizione di tutti i cittadini», incalza Sergio Costanzo, Italia Nostra. «Il museo verrà stravolto», continua Daniela Zanussi, consigliera del Pd, «abbiamo deciso di venire a visitare il museo, per l’ultima volta prima che venga modificato».

Circa 150 utenti paganti ieri pomeriggio, numeri eccezionali per il museo in un sabato qualunque. Tra questi anche Manzato, accompagnato dagli “Amici dei musei” di Pordenone. Anche lui ha deciso di sottoscrivere la petizione. «Come Amici dei musei siamo impegnati con il catalogo generale della pinacoteca, abbiamo chiesto un incontro con l’assessore per capire cosa ne rimarrà durante la mostra di Goldin». Secondo Manzato, la scelta di Santa Caterina è stata un errore: «Sia chiaro, non è un attacco a Goldin le cui mostre riscuotono sempre un successo enorme. Ma questi numeri non devono essere fatti a scapito del museo che rischia di diventare contorno rispetto a una mostra che beneficerà di un’enorme campagna mediatica. Ben venga Goldin, ma nella sede giusta. Palazzo dei Trecento sarebbe stato perfetto e avrebbe richiesto la metà dell’impegno economico».

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