Città senza auto La Ztl parte il 27

Presentato il piano “Smart City” approvato dalla giunta Le prime chiusure al traffico nelle piazze Rinaldi e San Vito

«Pedonalizzazione, ci siamo». Giovanni Manildo fa già il titolo. Si parte il 27 giugno, in concomitanza con le iniziative dell’Estate Trevigiana: verranno chiuse al traffico piazza San Vito, piazza Rinaldi, via Campana, via Municipio e ponte San Francesco. Ma è solo l’inizio: tra settembre e dicembre la “no car zone” si allargherà a corte San Parisio, via Santa Margherita, piazza Sant’Andrea, piazza San Leonardo, piazza Santa Maria dei Battuti.

La giunta martedì ha approvato la delibera che dà il via al progetto di lasciare le auto fuori dal centro storico. Ieri la presentazione ufficiale del progetto alla stampa, con annesso «cronoprogramma di massima»: del via venerdì 27 giugno si è detto, e prima ci sono i passaggi “politici” del vertice di maggioranza (oggi), dell’incontro aperto con la cittadinanza alle “Stefanini” (martedì 24, ore 21) e del consiglio comunale del 26. Ma sarà un altro consiglio comunale, quello del 25 luglio, a dover dare l’approvazione definitiva. «Ci siamo presi un po’ di tempo in più per aver modo di sentire tutti, anche se le associazioni di categoria sono già state coinvolte», dice il vicesindaco Roberto Grigoletto. Il piano di zone a traffico limitato (Ztl) rientra in un quadro organico «per ridare competitività al centro storico, cosa che necessita una sua fruizione diversa», dice Manildo, che sottolinea con enfasi: «È un momento molto, molto importante». In scia, ancora Grigoletto: «È un lavoro che abbiamo iniziato praticamente appena insediati, un anno fa. Un percorso fatto assieme a commercianti e associazioni di categoria. La pedonalizzazione è una rivitalizzazione, non solo una chiusura di strade».

Il gruppo di lavoro che ha steso il progetto comprende anche la mobility manager e la polizia locale, per non lasciare nulla al caso. Al di là del via il 27 giugno, il cronoprogramma è ancora elastico (o indefinito, a voler essere critici). Ma un motivo c’è: «Le altre chiusure arriveranno poi a stralci funzionali», dice Grigoletto. Funzionali e mettere d’accordo tutti e a calibrare viabilità e segnaletica. Alla fine (entro due anni al massimo?) si procederà a “blindare” l’area Ztl con i varchi elettronici, ovvero le telecamere che immortaleranno il passaggio dei mezzi non autorizzati. In sintesi, oltre ai mezzi di soccorso e agli autobus, potranno circolare solo i residenti e le auto elettriche. Per chi lavora potrebbero essere previsti accessi a pagamento forfettizzato, tipo canone annuo, su un modello preso a prestito da una città simile a Treviso: Lucca.

Queste le 13 porte elettroniche previste: ponte San Martino, via Manin, via XX Settembre, via S. Margherita, piazzetta San Leonardo, via Carlo Alberto, via Sant’Agostino, via Manzoni, ponta San Francesco, ponte Rinaldi, via Cornarotta, via Calmaggiore, via Roggia.

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