Quell’ex maresciallo roso dal tarlo delle gelosia

VITTORIO VENETO. Un uomo schivo, tranquillo, forse un po’ troppo chiuso in se stesso. Così viene descritto Raffaello Salvador da chi lo conosceva. Aveva un carattere possessivo, era geloso della moglie Giacomina Zanchetta, compagna di una vita.
Ex militare, era maresciallo maggiore dell’aeronautica, oggi pensionato. Aveva 72 anni e aveva un passato di anni di servizio nelle basi del Nordest. Aveva lavorato a Concordia Sagittaria, alla base missilistica della Nato in Pizzoc e infine all’aeroporto militare di Istrana.
«Era un uomo bello, ben piantato, dal carattere un po’ duro», lo ricorda Antonio Zanchetta, cugino della moglie, appena uscito dal teatro della tragedia, in via del Lavoro, «Era però anche geloso, molto geloso della moglie. Non sappiamo spiegarci perché sia successo tutto questo». Nessuno riesce a capire come mai la vita familiare di Raffaello Salvador sia improvvisamente sfociata in una tragedia, si fanno solo ipotesi.
«Non sappiamo e non capiamo», dice il fratello di Giacomina, Claudio, «Forse ultimamente era un po’ giù di corda, le cose per lui non erano più le stesse». I suoi colleghi di servizio lo ricordano come una persona onesta. Sono rimasti senza parole davanti alla notizia del dramma, diffusasi ieri nel quartiere di bocca in bocca. «Proprio lui, impossibile, non ci credo», dice il collega di lavoro, Marcello Lorenzoni, anche lui ex militare dell’aeronautica. Si è trovato a passare casualmente di fronte alla casa di Salvador poco dopo la tragedia. «Lo conoscevo bene, abbiamo lavorato insieme per 15 anni dal 1973, prima della pensione. Era un persona come tutti noi, appariva sempre sereno e cordiale, siamo andati spesso a cena insieme. Lui al lavoro si occupava della sistemazione di impianti elettrici, nel suo privato era appassionato di meccanica. Ultimamente aveva affrontato alcuni problemi di salute, mi aveva riferito un po’ di apprensione, ma poi era tutto passato». L’amico Salvatore Caliandro aveva visto il giorno prima Salvador: «Sorridente, sembrava normale». Ma dalla parrocchia emerge che per gelosia verso la moglie Salvador da qualche anno le aveva impedito di continuare a cantare nel coro parrocchiale. «Lei ce lo aveva detto», raccontano le amiche in parrocchia, «“Non posso venire perché mio marito non mi lascia”; era molto geloso nei suoi confronti. Ma dalla coppia non era mai emerso qualcosa che facesse preoccupare. È stata una tragedia davvero inaspettata».
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