Missionaria uccisa dalla malaria in Africa

CAERANO
Delle complicazioni intervenute a causa di un attacco di malaria che aveva contratto in India, dove è rimasta per 35 anni, hanno portato alla scomparsa di suor Imelda Morlin, missionaria canossiana originaria di Caerano e cugina del vicesindaco Daniele Guiotto. Si trovava a Dar El Salaam in Tanzania quando ha avuto un ennesimo attacco di malaria e questa volta le è stato fatale. Aveva 77 anni. Ha lasciato due sorelle e due fratelli, tra i quali don Piergiorgio Morlin, parroco a Mazzocco di Mogliano. Nata a Caerano il 17 ottobre del 1934, suor Imelda Morlin era entrata giovanissima nell’ordine delle Canossiane. Dopo un soggiorno in Inghilterra dove aveva perfezionato il suo inglese e a Roma dove aveva conseguito il diploma di infermiera professionale, era stata inviata in India. Nell’ospedale-lebbrosario di Cherukunnu, nello stato del Kerala e in altre due missioni vicino a Trivandrum, aveva fondato scuole e laboratori per giovani mamme, una casa di accoglienza e spiritualità e un ospedale per la cura dei poveri e delle persone abbandonate, una scuola elementare nei pressi della foresta centrale per i popoli tribali. Si era occupata inoltre di adozioni internazionali e molti erano stati i bambini, oggi adulti, che erano stati adottati da famiglie italiane. Nel 2001, dopo i tanti anni di missionaria in India, suor Imelda era stata inviata in Egitto, dove nella capitale Il Cairo aveva dato vita a un centro di accoglienza per i profughi del Sudan. Altro trasferimento nel 2003, destinazione una missione in Uganda, dove aveva costruito un asilo d’infanzia, seguendo contemporaneamente un dispensario per gli ammalati di Aids e malattie tropicali. Dal settembre 2011 era stata trasferita a Dar El Salaam in Tanziania in attesa di mansioni definitive e lì è deceduta inseguito alle complicazioni intervenute a causa di un attacco di malaria. Suor Imelda aveva intuito da subito il valore della cooperazione e del volontariato, specialmente quello giovanile, e si era adoperata ospitando gruppi di giovani di tutta Italia, che potessero dedicare del tempo alla costruzione di opere sanitarie ed educative, convinta del profondo valore pedagogico che tali esperienze potevano avere per le generazioni di giovani. Infatti, lo scorso agosto, anche un gruppo di ragazzi caeranesi, si era recato in Uganda per la costruzione di manufatti utili alla scuola d’infanzia appena conclusa. La salma di suor Imelda Morlin sarà sepolta in terra d’Africa, nel nord della Tanzania nei pressi del lago Vittoria, dove si trova il cimitero della Casa Provinciale Canossiana. Alle esequie funebri saranno presenti alcuni parenti, già partiti per darle l’estremo saluto. La comunità religiosa e civile di Caerano si è data invece appuntamento per giovedì 5 gennaio, alle 15, nella chiesa arcipretale, dove sarà celebrata una messa di suffragio per suor Imelda.
Enzo Favero
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