Treviso, la nuova fognatura migliora la qualità dell’acqua: Escherichia coli giù di un terzo
Dopo oltre 4 milioni di euro di investimenti per estendere la rete fognaria nel centro storico, le analisi di Ats mostrano nel canale Cantarana una riduzione degli inquinanti tra il 35% e il 56%

Per anni in città ai tempi della prima lega gli investimenti sulla fognatura sono stati depennati e posticipati.
«Nessuno li vede, quindi inutile farli» diceva anche l’ex sindaco Giancarlo Gentilini quando guidava l’amministrazione. I soldi necessari a dotare Treviso di un impianto fognario erano tanti, il ritorno politico e amministrativo basso – secondo chi governava all’epoca– e quindi la spesa depennata.
Oggi la linea amministrativa e politica è diversa, spinta anche da un cambio radicale delle coscienze di molte cittadini che ormai considerano il benessere ecologico un punto imprescindibile per la vivibilità dei luoghi. Dopo i milioni spesi per realizzare per la prima volta in una fetta del centro storico l’impianto fognario sono i dati a dimostrare quanto questo l’intervento – oltre 4 milioni di euro di spesa – sia stato fondamentale per la qualità del territorio.
I numeri
Ats ha effettuato uno studio chimico-biologico sulla qualità dell’acqua nella zona di Città Giardino, e precisamente lungo canale Cantarana, il principale corso d’acqua al quale afferiscono vasche Imhoff delle abitazioni della zona e i gli altri scarichi più o meno ripuliti.
Il confronto fra i dati raccolti nel 2024 (prima dell’avvio dei cantieri) e le più recenti analisi del settembre di quest’anno mostrano una riduzione degli inquinanti che oscilla tra il 35 e il 56% a seconda delle voci.
La fondamentale, ovvero la presenza dell’Escherichia coli – batterio di diretta derivazione dagli scarichi fognari – è calato di un terzo. Questo è il dato della riqualificazione ambientale dello storico canale cittadino seguito all’allacciamento alla rete fognaria del solo 32% degli abitanti della zona. «Gli allacciamenti stanno proseguendo a ritmo serrato» sottolineano da Ats che guarda ai dati con soddisfazione impossibile da celare.
I grandi plessi
I risultai migliori si potranno vedere nel breve, quando verranno allacciati alla rete anche il Canove e le elementari De Amicis, la cui pratica è in corso di perfezionamento.
Altre centinaia di alunni che si andranno ad unire a quelli del Duca degli Abruzzi già collegato alla rete. Seguiranno poi Besta, Collegio Pio X più tutti i condomini e le villette che oggi devono ancora collegarsi. L’obiettivo finale conta 5000 abitanti potenziali. Quando verrà raggiunto sarà interessante vedere i nuovi rilievi sulla qualità dell’acqua.
A monte a valle
L’analisi sul canale Cantarane riesce a dare risultati sul corto raggio, più difficile farlo a valle, lungo il Sile, lì dove convergono tutte le acque dei cagnani cittadini e quindi di tanta parte del centro storico oggi privo di depurazione.
I numeri diffusi mesi fa da Legambiente evidenziano un miglioramento della qualità delle acque, ma sarà interessante vedere che succederà tra due anni, quando potrebbe andare a conclusione anche il prossimo ampliamento della fognatura in centro storico da parte di Ats, quello nel quadrante di Borgo Mazzini e Carlo Alberto che partirà a inizio del prossimo anno.
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