Treviso, aggredisce tre ragazze con lo spray urticante e ferisce i poliziotti
I fatti martedì sera in via Roma, epicentro della zona rossa. Arrestato un giovane egiziano: era già stato allontanato

Aggredisce tre giovani spruzzando dello spray urticante e poi aggredisce i poliziotti intervenuti per fermarlo. È finito in manette il ventiquattrenne egiziano, arcinoto alle forze dell’ordine, che martedì sera è tornato a creare disordini in via Roma, epicentro della zona rossa da cui era già stato allontanato. Alla luce di questo ennesimo episodio - alla vigilia delle conferma della proroga dell’area a tutela rafforzata - la questura ha comunicato di aver dato avvio alle procedure per l’espulsione del richiedente asilo.
Agenti attirati dalle urla
Erano le 22 circa di martedì quando il gruppetto di ragazze è stato avvicinato dal ventiquattrenne lungo via Roma: questo ha iniziato ad importunarle in maniera sempre più insistente. All’ennesimo apprezzamento respinto dalle giovani questo ha reagito estraendo la bomboletta dalla tasca e spruzzando la sostanza urticante addosso alle passanti.
Le loro urla hanno attirato gli agenti della polizia locale accorsi a piedi per placare il ventiquattrenne. Quest’ultimo si è scagliato addosso agli operatori, ferendo uno di loro in modo lieve. Nel frattempo sul posto è arrivata anche una volante della questura.
Neanche l’arrivo dei rinforzi ha placato il giovane straniero che ha spruzzato dell’altro spray urticante contro i poliziotti. A fatica questi sono riusciti finalmente a fermarlo: nell’ammanettarlo uno degli agenti è stato ferito ad una mano in modo lieve (si parla lesioni ritenute guaribili in cinque giorni). Durante il trasporto all’Appiani, l’arrestato ha danneggiato il finestrino della volante, colpendolo ripetutamente con calci e testate.
Una sfilza di precedenti
Il giovane egiziano è un soggetto noto in città, con una sfilza di precedenti alle spalle per rissa, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità e reiterate violazioni del daspo urbano emesso nei suoi confronti dal questore di Treviso, Alessandra Simone.
Mercoledì mattina il ventiquattrenne è comparso in tribunale per l’udienza di convalida della misura. Il giovane è stato sottoposto a obbligo di firma e la questura ha avviato l’iter per l’espulsione. Nei suoi confronti il questore aveva già emesso due ordini di allontanamento dalla zona rossa (entrambi a fine aprile) che il giovane ha puntualmente violato. L’ultima volta è stato sorpreso a metà maggio dai carabinieri nei pressi di piazza Borsa, in violazione della misura.
Daspo di sei mesi violato
Il giovane, in particolare, era stato denunciato per rifiuto di fornire le proprie generalità e di esibire il permesso di soggiorno ai poliziotti; in poche ore un’altra denuncia quando è stato identificato in via Fiumicelli mentre bivaccava e beveva alcol ostruendo il passaggio. Inutile il daspo urbano di sei mesi emesso successivamente come racconta quanto accaduto martedì sera, quando è scattato l’arresto. Nei prossimi giorni, completato l’iter per la revoca del permesso di soggiorno, per il ventiquattrenne si apriranno le porte del Cpr di Gradisca d’Isonzo in vista del rimpatrio in Egitto.
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