Volley, Velasco chiama Adigwe per la VNL

L’allenatore della nazionale azzurra in visita alla Prosecco Doc: «Sono venuto all’allenamento per parlare con alcune delle giocatrici come Sarah Fahr e Merit Adigwe che quest’anno giocherà con la nazionale A»

Alice Chiarot
Velasco con Santarelli in casa della Prosecco Doc
Velasco con Santarelli in casa della Prosecco Doc

Julio Velasco, allenatore della nazionale italiana di pallavolo femminile, nella mattinata di oggi 15 gennaio ha fatto visita alla Prosecco Doc Antonio Carraro Imoco Volley nel corso del proprio tour di visita e osservazione alle squadre di Serie A e B. Una visita che ha visto l’allenatore azzurro in particolare parlare con Sarah Fahr e Merit Adigwe, che quest’anno la chiamerà nella nazionale maggiore.

«Sono venuto all’allenamento per parlare con alcune delle giocatrici come Sarah Fahr e Merit Adigwe – racconta Velasco-, che quest’anno giocherà con la nazionale A, ho fatto due chiacchiere con lei».

Una notizia importante per l’opposto gialloblù classe 2006 che si conferma un talento emergente del volley azzurro dopo aver vinto la scorsa estate il Mondiale con la nazionale U21 e aver portato a casa anche il titolo di mvp e miglior opposto del torneo. E con il riposo, già annunciato, di quattro big della nazionale maggiore, fra cui Paola Egonu, per lei potrebbero aprirsi non solo le porte della Vnl ma chissà anche degli Europei.

«Alessia Orro, Anna Danesi, Paola Egonu e Miriam Sylla avranno due mesi di riposo. In vista dei prossimi due anni è fondamentale che possano staccare un po’ dopo due anni intensi dove hanno vinto tutto. Anche la motivazione ha bisogno di essere rigenerata. Ho lasciato a loro libera scelta se saltare l’intera stagione. Le prime due mi hanno già detto che torneranno per l’Europeo, mentre le altre due devono ancora rispondere. Ci sarà quindi spazio per lanciare le giocatrici più giovani».

Velasco poi si è soffermato a parlare del momento che sta vivendo il campionato di Serie A femminile con un’analisi sulle finali perse in questa stagione dalla Prosecco Doc.

«Le scorse stagioni nella quali vinceva ogni competizione, erano il segno che Conegliano stava facendo meglio degli altri, non solo in campo ma anche come organizzazione, mentalità e società, ma che anche le altre avrebbero potuto imparare da lei per avvicinarcisi. Per Conegliano»,  sottolinea Velasco, «come per le squadre che vincono sempre, è molto difficile confermarsi in tutte le manifestazioni. È umano che ci sia un attimo di complicazione, non c’è niente di più difficile per un giocatore che ci sia l’obbligo di vincere. È il nemico numero uno. È invece straordinario che si vinca sempre. Nei grandi sport questo succede sempre. Se ci fosse più equilibrio, non perché Conegliano ha problemi ma perché gli altri crescono, è un bene per tutti».

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