Volley, stasera a Firenze primo match point scudetto per l’Imoco

Alle 20.45 a Firenze gara-4 contro Scandicci. Santarelli: «Chiedo solo più cinismo, dobbiamo essere spietati»
Mirco Cavallin
Bella Haak durante gara 3 contro Scandicci
Bella Haak durante gara 3 contro Scandicci

Il trofeo dello scudetto, coi suoi fiocchi tricolori, sarà anche oggi lì, a bordo campo. E gli sguardi delle pantere, che già hanno alzato Supercoppa e Coppa Italia, saranno puntati su un unico obiettivo: non farlo tornare al Palaverde per gara-5 martedì sera e metterlo in bacheca già questa notte, per poi pensare alla finale di Champions League contro Milano.

Il titolo è a un passo per la Prosecco Doc Imoco, che spera di stappare bottiglie e tirare fuori cartelli e striscioni col numero sette, quello dell’eventuale scudetto.

Ma il passo non sarà affatto agevole e comodo, visto l’andamento fin qui della finale. Scandicci concede pochissimo e toccherà alla squadra di Daniele Santarelli dare il meglio per tenere testa alle toscane.

«Prima della finale – ricorda il coach gialloblù – avevo detto che sarebbe stata una serie lunga e combattuta, non erano parole di circostanza e i fatti mi stanno dando ragione.

Scandicci si è dimostrata una squadra fortissima, veniva da una semifinale dove aveva dominato una corazzata come Milano arrivando per la prima volta a conquistarsi la finale e da subito abbiamo visto di che pasta è fatta la squadra toscana». Dieci punti di differenza sono in effetti pochissimi nei quattordici set fin qui disputati, per un totale di quasi sette ore di gioco effettivo.

«Stiamo vivendo una finale bellissima, c'è spettacolo, c'è agonismo, c'è pathos, due squadre che stanno vendendo cara la pelle su ogni pallone per provare a conquistare lo scudetto, penso che il pubblico della pallavolo italiana si stia divertendo».

Quasi 200 punti sono passati per le mani di Haak (102) e Antropova (91), punte di diamante di due formazioni attrezzate e coperte in tutti i ruoli. «Credo – aggiunge Santarelli - che oggi sarà un'altra occasione di grande spettacolo ed emozioni, le due squadre hanno dimostrato il loro livello altissimo, la profondità della rosa, l'importanza delle alternative dalla panchina, ci sono tutti gli ingredienti per un'altra grande sfida.

Noi siamo pronte, ovviamente dopo tre lunghe battaglie affiora la stanchezza, ma è inutile guardare indietro, la squadra è focalizzata sulla prossima partita, un passo alla volta per centrare il nostro obiettivo». Qualche piccola alchimia tattica sarà ancora possibile, ma sono dettagli di due ingranaggi quasi perfetti. «Non credo potrà cambiare molto rispetto alle prime tre gare, l'unica cosa che posso chiedere in più alle mie ragazze è di essere più ciniche. Scandicci non sbaglia quasi mai e anche noi dobbiamo commettere meno errori ed essere spietati quando abbiamo l'occasione. Bisognerà dare il tutto per tutto».

Concorda anche Marina Lubian, una delle due ex della sfida, assieme a Isabelle Haak.

«È una finale pazzesca, è bello giocare queste partite a questi livelli, sono battaglie senza esclusione di colpi dove siamo costrette a dare il massimo su ogni pallone perché le avversarie sono forti, sbagliano poco e non mollano mai. Penso che anche oggi il risultato sarà deciso da pochi palloni. Sappiamo che sarà ancora molto dura, ci vorrà la nostra versione migliore».

Intanto si è completato il quadro del prossimo campionato di A1. Alla promozione diretta di Perugia si è aggiunta quella delle “pantere rosa” di Talmassons, che hanno vinto con un doppio 3-0 la finale playoff sulla Futura Volley Busto Arsizio.

Nella fila friulane spicca la presenza di tre ragazze cresciute nel vivaio gialloblù e campionesse d’Italia Juniores con Cortina Express Imoco Volley San Donà: la regista Chidera Blessing Eze, Mvp delle finali, la centrale Katja Eckl (entrambe con presenze in prima squadra) e l’altra palleggiatrice Anita Bagnoli. —

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