Prosecco Doc pronta alla battaglia: a Milano nuovo match point scudetto
Mercoledì 22 aprile Conegliano dovrà ripetersi all’Allianz Cloud per battere la Vero Volley in gara 4 e conquistare il tricolore. Santarelli: «Serviranno concentrazione e unità»

Far saltare ancora il fattore campo in questa finale è l’obiettivo della Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano. Le pantere hanno la seconda occasione per tenersi cucito addosso il tricolore. Servirà una prestazione che almeno si avvicini agli ultimi due set di gara 1, vinta in rimonta, e all’intera gara 2, dominata all’Allianz Cloud una settimana fa. Di fronte c’è Milano, che ha ritrovato la sua stella Paola Egonu, sottotono e con problemi fisici nelle prime due sfide.
La formazione lombarda sogna di tornare sabato al Palaverde per giocarsi tutto in gara 5. Sogna anche un’impresa riuscita nella storia solo a Bergamo nel 2004, ovvero vincere lo scudetto rimontando da 0-2 contro l’Asystel Novara. Conegliano, dal canto suo, vuole e deve sfruttare il vantaggio acquisito. Già quattro scudetti sono entrati nella bacheca gialloblù arrivando a gara 4 in vantaggio: 2016 contro Piacenza, 2018 contro Novara, 2022 e 2024 contro Milano.

Nella storia dei playoff in totale venti titoli sono stati vinti dalla squadra che si trovava avanti per 2 gare a 1. La situazione contraria si è verificata altre tre volte, oltre al già citato 2004: nel 1999 Bergamo prevalse su Reggio Calabria, nel 2015 Casalmaggiore batté Novara e due anni fa Conegliano ebbe la meglio su Milano.
Il bilancio stagionale fra le due contendenti è in parità, con tre successi per parte: le lombarde hanno vinto la finale di Supercoppa, la gara casalinga di regular season e gara 3 della finale, le venete si sono imposte al Palaverde in regular season e due volte in finale.
Analizzando a grandi linee questi sei precedenti, emergono alcune linee di tendenza. Le sconfitte di Conegliano sono arrivate al termine di sfide con una sostanziale parità nelle percentuali attacco e ricezione, ma con un differenziale negativo a muro (Milano sempre superiore) e al servizio, fondamentale in cui le pantere hanno commesso più errori.

Specularmente le vittorie sono coincise con rendimenti opposti e con un numero complessivamente più basso di errori diretti. Se battuta e muro funzionano, il gioco di Conegliano e di conseguenza il risultato ne beneficiano. A questo va aggiunto quel che i tabellini non mostrano, ma che appare in genere sulle facce delle giocatrici e nell’atteggiamento su ogni singolo pallone. Wolosz e compagne devono trasformare in grinta e in cattiveria agonistica la normale e umana tensione che accompagna un appuntamento come questo. Domenica non ci sono riuscite, cadendo in un vortice negativo, anche grazie ad una grande prova di Milano.
In gara 4 la pressione non sarà diversa da altre situazioni già vissute in questi anni. Il tricolore pesa ed è da sempre uno degli obiettivi in cima alla lista. Due trofei quest’anno se ne sono già andati (Supercoppa e Mondiale), uno, la Coppa Italia, è rimasto. Ma lo scudetto e l’imminente Champions hanno un peso specifico ben più alto, in quanto frutto di percorsi lunghi e articolati.
Molto passerà dalle mani dei due opposti. Sommando gli scontri diretti di quest’anno Isabelle Haak e Paola Egonu sono praticamente in parità: la svedese di Conegliano è a quota 150, l’azzurra di Milano a 155. Altrettanto appassionante è la sfida a distanza tra i due liberi Monica De Gennaro ed Eleonora Fersino. Entrambe sono il primo perno delle loro squadre, con grande efficienza in ricezione, in cui la maestria di Moki è ancora prevalente, 64,5% contro 51%.

Le parole dei coach
Una seconda occasione da cogliere a mani piene per regalarsi la gioia più grande anche a 300 km circa da casa. Daniele Santarelli, coach della Prosecco Doc, analizza i primi tre atti della serie di finale scudetto con Milano. «Gara 4 sarà totalmente diversa rispetto ad ogni sfida disputata finora nella serie delle finali – ha affermato-. Riavvolgendo il nastro, gara 1 vedeva due squadre con l'incognita di tornare in campo dopo due settimane di pausa, in gara 2 Milano dopo pochi giorni ci ha subito, mentre gara 3 è stata una partita totalmente diversa per gioco espresso dalle due squadre: dal canto nostro non siamo riusciti a interpretarla bene per tensione e nervosismo, con un approccio non consono a un match del genere. Non abbiamo mostrato il nostro gioco, abbiamo performato sotto il nostro livello, ma la squadra adesso vuole voltare subito pagina».
Egonu e compagne sono riuscite, con il proprio miglior gioco, a mettere in difficoltà le pantere. «Domenica Milano ha giocato una grande partita, ma le loro qualità non possono e non devono sorprenderci, è una formazione complicata da affrontare che ci ha messo già spesso in difficoltà quest’anno. Stavolta ci saranno motivazioni completamente nuove in ballo: adesso la serie è sul 2-1, la Numia giocherà in casa con il desiderio di rimandare così i giochi per lo scudetto a Gara 5 del Palaverde».
Le pantere non vogliono perdere un altro treno. «Sarebbe bellissimo se la serie finisse già a gara 4 – ha sottolineato -, ma non dobbiamo assolutamente commettere l’errore di pensare troppo e di volare alto con l’immaginazione, anzi, mai come stavolta ogni partita fa storia a sé. Per questo la concentrazione va esclusivamente sul campo, noi dello staff e le ragazze dovremo compattarci per mettere in mostra la nostra miglior pallavolo e vincere la partita».
Si va verso il quarto sold out della serie. «L'ambiente di Milano sarà caldissimo, ma sono certo che all'Allianz Cloud sentiremo anche il supporto dei nostri fantastici tifosi: sarà un appuntamento appassionante e vogliamo fare di tutto per offrire uno spettacolo degno di una finale di questo calibro».
A sperare nel colpaccio davanti al pubblico di casa è Stefano Lavarini, allenatore Numia Vero Volley Milano. «A Treviso in una situazione di difficoltà abbiamo costruito, con grande determinazione, la possibilità di tenere viva la serie. A Milano vogliamo mettere in campo un’altra grande prestazione per meritarci Gara 5». Le meneghine sperano di arrivare alla bella (sabato alle 17.45). «Per mettere in difficoltà Conegliano dobbiamo mantenere alta la concentrazione per tutta la gara e divertirci esprimendo le nostre qualità. A fare la differenza non saranno solo la tecnica e la tattica, ma anche la gestione delle risorse mentali».
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