Le Pantere cadono al Palaverde: Milano vince 3-1 e rinvia la festa scudetto

La Prosecco Doc fallisce il primo matchpoint per lo scudetto cedendo 1-3 contro la Numia Vero Volley Milano. Egonu rovina la festa al Palaverde 

Alice Chiarot
Credit: FotoFilm
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La Prosecco Doc fallisce il primo matchball in chiave scudetto perdendo 1-3 contro una coraggiosa Numia Vero Volley Milano (20-25, 25-20, 28-30, 20-25) che al Palaverde fa lo sgambetto alle gialloblù. Il Palaverde pulsa come un cuore che batte all’unisono, in perfetta sintonia con le pantere in campo.

Non c’è alcuna novità nei sestetti in campo, con Santarelli e Lavarini che lasciano i propri 6+1 invariati rispetto alle gare precedenti. Senza ombra di dubbio, a fare la differenza nel primo parziale sono gli errori complessivi commessi dalla Prosecco Doc, 10 totali di cui 8 al servizio (vs i 2 delle avversarie, 0 in battuta). La pressione è tutta sulle spalle delle gialloblù che giocano le prime azioni un po’ contratte. Zhu viene subito messa sotto scacco dalle battute di Milano che inizia il match spingendo sull’acceleratore (1-4).

Il match 

Le pantere ci mettono un pizzico di più delle avversarie per sciogliersi: Haak regala il momentaneo 5-6, ma le meneghine sono abili a tornare avanti grazie ad una Piva ed un’Egonu ritrovata (11-15). Santarelli chiama il secondo time out del set dal quale le gialloblù escono con il punto di Haak e il muro di Wolosz (13-15).

Il punto del 17-20 arriva dopo una battaglia di rigiocate: Gabi insacca il pallone fra la rete e il muro di Milano e fa esplodere i tifosi di gioia. Conegliano si stringe al centro del campo per rifiatare e ricaricare energie nell’unità del gruppo. Le gialloblù ci sono, ma non riescono a trovare l’abbrivio giusto per chiudere lo svantaggio con Milano che passa sul 0-1 (20-25). Nel secondo set, Wolosz e compagne partono con un piglio decisamente diverso (3-1).

Si gioca punto a punto, con le meneghine che fanno buona guardia ai colpi di Gabi a muro (6-8). Le pantere, grazie ad un velenoso turno in battuta di Wolosz, rimettono la testa avanti ritrovando smalto (11-9). Chirichella ne infila 3 di seguito (66% di efficienza a fine set) e rilancia l’azione. Così come nel primo set è il punto del 20-17 a far vedere in campo tutto l’enciclopedia del volley gialloblù.

La delusione nel finale 

È l’azione che mette la parola fine al set, chiuso da un errore di Kurtagic. L’agonismo sale nel terzo set, con le squadre che giocano punto a punto e a percentuali pari, non fosse per una maggior efficienza dell’attacco di Milano (50% vs il 33% gialloblù) e un maggior numero di muri (5 vs 0 delle pantere). Sul 17-18, la battuta di Akimova è un serio pericolo per Conegliano che è brava ad agire di sorpresa sulla difesa di Milano. Adigwe con due ace riporta le squadre sul 20-20.

Il set di decide ai vantaggi: mentre Bosio serve ininterrottamente Egonu (12 punti), Wolosz coinvolge nel gioco tutte le proprie attaccanti. Milano, alla sesta occasione utile, chiude murando l’attacco di Gabi (28-30). Il set si fa sentire nella testa delle pantere che partono in rincorsa (3-5). Sul campo si rivede Sillah che subentra a Zhu. C’è da soffrire contro una Milano che sembra tenere il controllo del match (6-10).

Ewert-Adigwe entrano in campo al posto di Wolosz-Haak per qualche azione ma è Milano a tenersi avanti di +5 punti (10-15), trascinata da un’incontenibile Egonu. C’è ancora qualche punta d’orgoglio gialloblù, con il muro di Chirichella e i punti di Haak. Sul 18-23, entra in campo anche Lubian. A mettere a terra il punto della vittoria per Milano è Egonu.

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