Apoteosi Conegliano! Milano ko, le Pantere sono campionesse d’Italia per l’ottavo anno di fila
Per la Prosecco Doc è il nono titolo, sempre più nella leggenda. Partita senza storia, è di Haak il punto decisivo

Ma quanto è bella questa Conegliano, ancora una volta regina d’Italia. Un anno esatto dopo l’ultimo scudetto, nella stagione in cui ha perso due trofei contro le italiane, si è laureata per la nona volta, l’ottava consecutiva, Campione d'Italia. In risposta a quanti, a metà stagione, parlavano di ciclo finito e alzavano i primi dubbi sul tramonto del ciclo gialloblù, Wolosz e compagne hanno risposto sul taraflex con i fatti.
La Prosecco Doc c’è, e ancora una volta ha avuto il coraggio di andare incontro alle difficoltà, attraversarle e uscire a testa altissima. Una determinazione che le pantere hanno fatto vedere negli occhi e nei cuori fin dal primo scambio del match. Alla fine, a vincere, sono sempre le pantere, sinonimo di cultura e programmazione.
Perché si, tutti i trofei contano e sono importanti allo stesso modo ma in una stagione che si è giocata da ottobre ad aprile, con un calendario che ha visto le pantere protagoniste in 5 competizioni diverse, vincere una maratona, mantenendo sempre alto il livello del gioco nonostante la strada impervia, è cosa ben più complessa che vincere i due trofei andati. Conegliano ha dimostrato, per l’ennesima volta, di essere sinonimo di vittoria. No, le pantere non si sono ancora stufate di vincere e in una stagione complessa (leggere gli infortuni di Chirichella, Lubian, Munarini, Gabi per citarne alcuni, il mese giocato senza Zhu) hanno saputo rinvigorirsi e rinforzarsi permettendosi di regalare, questa volta lontano da casa, una grande gioia ai propri tifosi.
La vittoria del nono scudetto permette alle gialloblù di scrivere tante altre pagine di storia della pallavolo: la Prosecco Doc è infatti oggi il secondo club più vincente per numero di scudetti in bacheca. Daniele Santarelli, con 8 tricolori all’attivo, raggiunge al secondo posto della classifica degli allenatori più vincenti la collega Loredana Lugli; Monica De Gennaro è la seconda giocatrice con più scudetti all’attivo vincendo tutti quelli della Prosecco Doc. La stagione ancora non è finita, ma chiudere la serie finali giocando in questo modo, è una dolce coccola per l’annata gialloblù. Dopo le buone prove in gara 1 e gara 3, Egonu e compagne si sono dovute arrendere davanti ad una Prosecco Doc impeccabile.
La partita
Nessuna variazione nei sestetti in campo. La partenza della Prosecco Doc è con il turbo con un servizio aggressivo e tutte le attaccanti coinvolte nel gioco (3-9). Il muro gialloblù (2 nel set) segue passo passo l’attacco di Milano che fatica ad emergere (9-16). Milano concede qualche errore di troppo (7 nel parziale vs 1 delle pantere), permettendo ad una Conegliano decisamente più precisa in attacco (65% contro il 41% delle meneghine) e trascinata da una straripante Haak, a segno 8 volte nel primo set con l’88% di efficienza, di fare il passo decisivo (14-20). Sul finale, l’attacco di Gabi regala il primo set alle pantere. Wolosz e compagne si ripetono anche in avvio di secondo set, “mangiando” il pallone in ogni attacco (2-5). Egonu e Piva tengono in corsa Milano (5-7).
Santarelli chiama Daalderop in seconda linea al posto di Zhu tenendola poi anche per il giro in attacco. L’olandese dimostra carattere andando a segno in due situazioni (8-11). Le meneghine sono fallose e le gialloblù prendono il volo (12-17). Egonu ritrova smalto (9 punti a fine parziale) e tiene le sue in scia (18-20), ma è quando la sfida si fa più dura che le pantere mostrano le unghie e si tengono aggrappate al set. A portare Conegliano sul 0-2 è il 13mo punto di Haak.
Nel terzo Daalderop viene confermata sul campo dopo ottimi colpi. Si viaggi punto a punto fino a quota 4-4, quando una Milano poco aggressiva subisce i colpi di una Conegliano dal braccio caldissimo (9-14). C’è spazio ancora per qualche bel colpo (22-23) fino a quando l’errore in batta di Egonu regala il 22-24 le gialloblù. La chiude Haak facendo esplodere di gioia tutta la Prosecco Doc (22-25).
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