Volley, Conegliano domina, Milano stesa 3-0: lo scudetto è a un passo
Le Pantere giocano un match eccellente e portano a casa anche gara 2. Hack solita macchina da punti

Il primo colpo d’ala verso lo scudetto è delle pantere. Dopo aver sofferto e rimontato in gara 1, la Prosecco Doc A. Carraro Imoco mette in campo una prova autorevole, solida e di grande compattezza, con una delle gare migliori della stagione. Milano, dal canto suo, non può contare sulla migliore Egonu e nemmeno su un sufficiente atteggiamento agonistico. Conegliano rimane mentalmente e fisicamente in pieno controllo del gioco per i primi due set e riesce ad arginare la parziale reazione delle padrone di casa nel finale, non dando mai l’impressione di abbassare la tensione.
Sotto gli occhi di “Zorro” Andrea Zorzi, testimonial di gara 2 che ha portato in campo il trofeo tricolore, scendono in campo gli stessi sestetti di sabato. Conegliano parte bene col muro, che va a limitare già dai primi scambi gli attacchi di Egonu. De Gennaro è una calamita che fornisce rigiocate a ripetizione (1-4). Tre errori di Zhu e Haak fanno rientrare la Numia (7-7), ma le pantere non si scompongono, anche quando le padrone di casa iniziano a spingere di più in battuta. Il divario si riapre fino ai muri di Gabi su Egonu e di Haak su Lanier per il 10-15. Il servizio gialloblù non regala praticamente nulla e, anzi, costruisce il massimo vantaggio 13-19 con l’ace della svedese.
Ma Milano, come in gara 1, trova punti pesanti con Sartori due volte dai nove metri e Akimova che mura Gabi (19-21). La brasiliana risponde alla russa con la stessa moneta e rimette la strada in discesa. Alla fine sono 5 i blocchi vincenti, che compensano il modesto 27% di Zhu e Haak in attacco. Dall’altra parte Egonu continua a faticare contro la prima linea di Conegliano, che scappa subito anche in avvio del secondo set (1-4).
Il Vero Volley si affida allora a Piva, che mantiene l’alto livello visto al Palaverde e, in generale, in tutta la stagione. Solo due errori e un’infrazione delle pantere mantengono invariato il divario (6-9). Sale il livello delle difese, con tutte le attaccanti laterali che si esaltano nel chiudere i colpi. Ne beneficia inizialmente Milano che ricuce fino al 9-11, ma sono la classe e l’esperienza di Chirichella e Wolosz a mettere la firma su un altro allungo (11-16). Egonu mette i suoi primi punti del set dopo più di venti scambi. Gabi non si fa pregare, anche staccata da rete (13-19).
Due muri di Danesi e un ace di Pietrini ridanno ossigeno alle padrone di casa per il 18-21. Conegliano resta sul pezzo con le sua armi consuete: il muro e la difesa precedono due attacchi profondi di Haak, che chiude il set senza errori e con un mostruoso 77% di efficienza in attacco. Gli errori di Piva ed Egonu chiudono la contesa prima del cambio campo. La squadra di Santarelli riparte con un leggero calo di spinta al servizio. Ne approfittano le rosa azzurre, che hanno buon gioco al centro con Kurtagic e Danesi.
Si risveglia soprattutto Egonu che in pochi scambi raddoppia il suo punteggio personale. Milano mette la testa avanti per la prima volta in tutta la partita, ma appena di un paio di punti. Una monumentale Haak si trasforma a sua volta in macchina da punti. A metà set ne ha già 7 (20 in totale), che procurano un parziale di 3-8. Alla svedese si aggiungono le prodezze di Gabi, innescata da De Gennaro in versione, allo stesso tempo, olimpionica e iridata. Sul 15-19 Milano appare frastornata, ma prova a reagire con gli innesti di Pietrini e Sartori. La difesa di Conegliano taglia le gambe alle velleità milanesi, che non riescono praticamente mai ad impensierire le campionesse in carica.
La partita della Prosecco Doc A. Carraro Imoco si può leggere in filigrana attraverso due numeri: i soli 10 errori complessivi, praticamente la miglior prestazione dell’anno, di cui appena 5 al servizio, fondamentale che solitamente ha dato molti grattacapi alla formazione di Santarelli. Domenica alle 18 il Palaverde già fremente e vibrante di passione aspetta le sue campionesse per completare l’opera e scatenare la festa. Per le pantere è l’ottava gara di finale consecutiva vinta, dall’ultima sconfitta in gara 1 contro Scandicci nel 2024. Se Milano vorrà detronizzare Conegliano dovrà dare il tutto per tutto fra tre giorni e sperare che Wolosz e compagne si siedano un pochino sugli allori.
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